Toro-Gill, è sempre più in salita: dal prezzo alla concorrenza, ecco cosa sta succedendo
Il Mondiale ha cambiato tutto. Accolto ad Asuncion da una folla oceanica e persino dal presidente del Paraguay Santiago Peña, Orlando Gill è ormai una stella internazionale. L'eliminazione agli ottavi contro la Francia non ha scalfito la parabola del classe 2000: prima della rassegna iridata era "solo" l'estremo difensore del San Lorenzo, oggi è l'oggetto del desiderio di mezza Europa. Il Torino è uscito allo scoperto per tempo, incassando anche la pubblica apertura del giocatore («Il Torino mi piace, è un grande club»), ma la strada per portarlo sotto la Mole si sta trasformando in una ripida scalata.
Il nodo economico: la clausola e le pretese degli argentini
La prima grande salita è legata ai costi dell'operazione. Se prima del Mondiale il San Lorenzo valutava il cartellino intorno ai 6 milioni di euro, adesso la cifra è inevitabilmente lievitata. Il club argentino deve fare i conti con un contratto particolare, che prevede il riconoscimento del 50% sulla futura rivendita allo stesso Gill. Per questo motivo, a Buenos Aires intendono monetizzare al massimo: la base d'asta parte ora dal valore della clausola rescissoria e si attesta sugli 8,7 milioni di euro. Una cifra importante per i granata, che hanno assoluta fretta di consegnare ad Abate il nuovo numero uno prima del raduno (al momento la porta è affidata a Paleari, con Ravaglia e Falcone come alternative sullo sfondo).
Asta internazionale: la concorrenza fa paura
Oltre al prezzo, a complicare i piani di Urbano Cairo c'è un vero e proprio ingorgo di mercato. In Italia, Fiorentina e Lazio monitorano la situazione alla finestra, ma il vero pericolo arriva dall'estero. Le minacce più concrete portano alla ricca Premier League, dove Aston Villa e Ipswich Town hanno disponibilità economiche importanti, senza dimenticare l'inserimento degli olandesi del Feyenoord. Un summit imminente tra Gill e la dirigenza del San Lorenzo (che intanto blocca Centurion dal River Plate come sostituto) definirà il futuro del portiere.


