ESCLUSIVA TG – Beneforti (Cor. Sport): “La gara fra Bologna e Torino è importante per entrambe e potrà essere risolta da un episodio”
Claudio Beneforti è stato intervistato in esclusiva da TorinoGranata.it. Con Beneforti, giornalista de Il Corriere dello Sport, abbiamo parlato della partita che si disputerà oggi pomeriggio fra il Bologna, squadra che segue quotidianamente, che ha in panchina il nuovo allenatore Palladino e il Torino di Abate.
Che cosa si aspetta da questa partita visto che il Bologna ha cambiato l'allenatore e ha un solo punto in classifica dopo quattro partite e il Torino che ne ha tre, frutto dell'unica vittoria quella contro la Fiorentina?
“Sarebbe stata una partita decisiva se Tedesco non fosse stato esonerato e adesso con l’arrivo di Palladino è comunque una gara molto importante. E’ successa una cosa semplice: il Bologna ha sbagliato allenatore e quindi a malincuore, e con tutto il rispetto per l’uomo Tedesco, se ne sono accorti e l’hanno cambiato poiché non vedevano la luce nel futuro. La squadra non ha assolutamente tradito Tedesco perché è una persona meravigliosa, però evidentemente non è riuscito ad entrare nella testa dei calciatori, in pratica il Bologna è ancora quello che si è visto a Napoli. La squadra non è riuscita a capire quello che voleva Tedesco e come lo voleva e l’allenatore, come ho detto, non è riuscito a entrare nella testa dei calciatori. Sono cose che capitano nel calcio e ci possono stare. E’ chiaro che in Bologna avrebbe fatto volentieri a meno di cambiare l’allenatore perché è un salasso dal punto di vista economico, però quando ti accorgi che il futuro che hai davanti è molto complicato fai questa spesa. Una spesa tra l'altro accelerata dal fatto che vedendo gli allenatori disponibili in questo momento ce ne era solo uno da Bologna e quindi il club ha dovuto accelerare i tempi perché dopo la gara con il Torino ci sarà la sosta del campionato c'era il pericolo che Palladino si sistemasse altrove e di conseguenza ha deciso di cambiare subito l'allenatore”.
E quindi che partita si aspetta?
“Quando si cambia l’allenatore c’è di solito una risposta nervosa da parte della squadra e dal punto di vista psicologico sarà un Bologna sicuramente estremamente motivato. Poi Palladino è appena arrivato e la squadra ha avuto in quattro giorni questi cambiamenti. Nel corso della presentazione Palladino ha detto che in certi momenti il punto di vista psicologico conta di più, o quantomeno conta alla pari, dell'aspetto tattico e tecnico e di conseguenza sarà una partita che il Torino non può e non vuole perdere e il Bologna altrettanto. Poi in questo frangente del campionato fra le squadre non ci sono grandi differenze tecniche e basta che la palla colpisca il palo venendo respinta oppure entrando in porta e si cambia l’esito della partita facendo sorridere una formazione e facendo piangere l’altra”.
A Bologna che Torino si aspettano?
“Ho visto il Torino con il Milan, con il Sassuolo, col Monza a Firenze e con la Roma ed è una squadra che a tratti in queste partite ha avuto degli inciampi, ma nell’ultima gara contro la Roma ha fatto una buona partita nonostante ha sconfitta e poteva anche pareggiare. Non è una squadra in cantiere, ma è ancora in costruzione, Abate è un bravo allenatore emergente che ha idee e la squadra può fare bene. Il Torino a Bologna può tranquillamente fare risultato giocando come ha fatto con la Roma. Poi ripeto, a inizio campionato ci sono variabili: c’è chi sta meglio fisicamente, in una partita si possono avere motivazioni superiori e di conseguenza il risultato può cambiare a seconda di un aspetto. Il Torino se non ci saranno inconvenienti potrà fare anche bene e a livello di classifica finale potrà come il Bologna stare a cavallo fra la parte destra e quella sinistra della graduatoria”.
Ritiene di conseguenza il Torino una squadra da metà classifica?
“Sì, poi se arriverà 11°, 12°, 10° oppure 8° si vedrà, ma Bologna e Torino più o meno si equivalgono. Ci sono 8-9 squadre che sono avanti, ma il campo poi deciderà chi fa bene e chi no e poi ci sono l’Udinese, il Bologna e il Torino e se le cose sorrideranno un po’ di più al Bologna allora saranno i felsinei a stare davanti, altrimenti sarà un’altra di queste”.
Come accennava prima la partita sarà quindi aperta a qualunque risultato e potrà essere decisa da un episodio?
“Sicuramente, non gioco la schedina e non scommetto, al massimo un caffè, e se dovessi dire un risultato direi 1 oppure X, ma poi ci può stare anche il 2. La partita è importante per entrambe le squadre, anche perché il risultato di oggi lo si porta per tre settimane e fare tre settimane di lavoro con un risultato positivo è di certo più rassicurante che allenarsi per tre settimane dopo un risultato negativo”.


