L’allenamento pomeridiano: prima a porte chiuse poi partitella
Elena Rossin
All’apertura al pubblico dell’allenamento hanno assistito una cinquantina di persone per nulla intimorite dal cielo nuvoloso che minacciava pioggia. La squadra ha iniziato una partitella a campo ridotto. Per gran parte del lavoro celato agli occhi indiscreti di possibili “spioni” delle altre squadre ha assistito il direttore sportivo Petrachi, che alle 17,50 è andato via. Insistere fin dai primissimi giorni della preparazione estiva a provare schemi tenuti gelosamente segreti fa sorgere il sospetto che il dare per scontato che il Torino nel prossimo campionato utilizzerà prevalentemente, come tutti ipotizzano, il 5-3-2 (oppure 3-5-2 che dir si voglia) sia troppo semplice. E’ vero che la momentanea assenza di Cerci scompiglia e non poco le carte, perché non è difficile pensare che Ventura punterà tutto su Alessio, però anche le varianti del 4-3-3 o del 4-3-2-1 o anche del 4-3-1-2 non sono da scartare. E non bisogna scordare che il mister predilige il 4-2-4. Difficilmente sabato nella prima partita amichevole, con la Bormiese, questi dubbi potranno ottenere delle risposte, ma con il proseguimento della preparazione e le altre amichevoli si potranno avere maggiori certezze. Staremo a vedere. Terminata la partitella soliti esercizi di stretching. L’allenamento è finito alle 18,45.
Per domani sono previsti due allenamenti uno il mattino e un altro il pomeriggio, gli orari saranno comunicati più tardi sul sito ufficiale del Torino Fc. Indicativamente il lavoro mattutino potrebbe iniziare alle ore 9,30.
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