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Torino, c'è il Cagliari prima della Juve. D'Aversa: "E' vietato pensare al derby"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 07:45Serie A
di Emanuele Pastorella

Torino, c'è il Cagliari prima della Juve. D'Aversa: "E' vietato pensare al derby"

E’ da sei anni che il Toro non vince la partita prima del derby contro la Juventus, Roberto D’Aversa ha voluto mettere tutti in guardia in vista della trasferta in Sardegna. “Non possiamo permetterci distrazioni, è vietato pensare alla stracittadina e dovremo dedicarci al massimo alla partita contro il Cagliari” l’appello del tecnico per Vlasic e compagni. Anche perché, se da una parte i granata non hanno più nulla da chiedere al campionato, la squadra di Pisacane non è ancora salva: “Loro devono raggiungere l’obiettivo, dovremo essere al massimo sotto tutti gli aspetti - sottolinea l’allenatore del Toro - anche perché non affrontiamo soltanto una squadra: quando vai a giocare a Cagliari, ti trovi di fronte una regione intera e quello stadio spinge forte”. I granata vogliono dare continuità alla vittoria contro il Sassuolo: “Non abbiamo tirato i remi in barca, i ragazzi si sono comportati bene durante questa settimana e ne sono orgoglioso - continua D’Aversa - e vogliamo riscattare l’ultima trasferta a Udine, quando abbiamo offerto una prestazione sottotono”. Il Toro sarà trascinato ancora una volta da Simeone: “Il Cholito si merita tutto quello che sta ottenendo perché non si risparmia mai, pensavo di vederlo nella 55 giocatori della nazionale argentina e invece non c'era - dice sull'attaccante - ma è uno dei più bravi che ho allenato. Con chi gioca a Cagliari? Direi che Zapata ha più possibilità”. Ieri, intanto, all’Olimpico Grande Torino c’è stata la grande festa per celebrare i 50 anni dall’ultimo scudetto granata: “Ogni volta che esco dallo spogliatoio quando giochiamo in casa vedo sul muro la foto di Gigi Radice e lo bacio perché oltre ad essere stato mio allenatore al Monza è stato anche un secondo padre - il ricordo del tecnico che centrò l’impresa nel 1976 - e non vedo altri club in Italia che possano celebrare eventi così importanti: anche il 4 maggio, nonostante sia la tragedia di Superga, si rende omaggio a una squadra che non verrà mai dimenticata”.