Guardiola confessa un rimpianto lungo 10 anni: "Non sono stato giusto con Joe Hart"
Dopo aver annunciato il suo addio al Manchester City al termine della stagione, Pep Guardiola ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi della sua avventura inglese. Nonostante un palmarès straordinario, fatto di venti trofei conquistati in dieci anni, il tecnico catalano ha ammesso di convivere ancora con un rimorso che considera il più grande della sua esperienza all’Etihad Stadium.
Intervistato da Sky Sports, Guardiola è tornato sulla controversa decisione presa nell’estate del 2016, quando, poche settimane dopo il suo arrivo a Manchester, decise di escludere Joe Hart dal progetto tecnico. Una scelta che portò lo storico portiere inglese prima al prestito al Torino, poi al West Ham United, fino all’addio definitivo ai Citizens nel 2018. "C’è un rimpianto che mi porto dentro da anni: non aver dato a Joe Hart l’opportunità di dimostrare il suo valore", ha confessato Guardiola. "Avrei potuto dirgli: 'Proviamoci insieme. Se non funzionerà, cambieremo strada'. Invece non l’ho fatto".
All’epoca Hart era uno dei leader dello spogliatoio e una delle figure simbolo del club, presente in prima squadra fin dal 2006. Tuttavia, Guardiola volle rivoluzionare profondamente il Manchester City, introducendo un modello di gioco che richiedeva ai portieri una partecipazione molto più attiva nella costruzione dal basso. Dal punto di vista tecnico, l’allenatore continua a ritenere corretta quella scelta. Sul piano umano, però, il giudizio è diverso: "Sono chiamato a prendere molte decisioni e, a volte, non riesco a essere abbastanza giusto con tutti", ha ammesso.
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