Serie A, le contestazioni a Lazio e Torino pesano: spettatori in calo nel 2025/2026
La Serie A 2025/26 si avvia verso la conclusione e le contestazioni nei confronti di Lazio e Torino pesano sul riempimento degli stadi: rispetto alla scorsa stagione, secondo Calcio e Finanza, il campionato chiuderà infatti con meno spettatori e con un tasso di riempimento più basso. Dopo 36 giornate, la media complessiva è di 30.130 spettatori a partita, in calo del 2,07% rispetto allo stesso momento del torneo 2024/25, che aveva fatto registrare una media finale di 30.240 presenze e un riempimento dell’87,2%.
Il confronto resta comunque significativo, perché la Serie A era reduce da due stagioni consecutive oltre quota 30mila spettatori di media: una continuità che non si vedeva dalla fine degli anni Novanta, quando il campionato superò questa soglia per tre annate di fila, dal 1997/98 al 1999/2000. In cima alla classifica stilata dal portale prosegue il testa a testa tra Milan e Inter. I rossoneri sono primi con 73.305 spettatori di media a partita, appena davanti ai nerazzurri, fermi a 73.198: una differenza minima, pari a 107 presenze per gara. Alle loro spalle c’è la Roma, stabilmente al terzo posto con oltre 62mila spettatori di media e sempre più vicina al milione di presenze complessive. Napoli e Juventus restano invece oltre quota 40mila, con i partenopei più vicini alla soglia dei 50mila.
Il dato, va ribadito, tiene conto dei posti venduti e non delle presenze effettive, che non vengono rese pubbliche salvo casi particolari, come quelli legati alle contestazioni delle tifoserie biancoceleste e granata. Proprio queste proteste hanno inciso sul riempimento degli stadi: dopo 36 giornate, nove club superano il 90%, con la Juventus davanti a tutti poco sotto il 98%, seguita da Cagliari, Milan, Inter e Atalanta. In fondo alla graduatoria ci sono Torino e Lazio, con i capitolini scesi per la prima volta sotto il 50%. Anche il tasso medio di riempimento generale conferma il rallentamento: la Serie A è all’83,98%, con un calo del 3,5% rispetto allo stesso punto della scorsa stagione.
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