Stanis lo avrebbe definito "molto italiano": Immobile, che fatica fuori dalla Serie A
Si chiude oggi una carriera da ricordare come quella di Ciro Immobile. Se c'è una macchiolina, semmai, è nelle esperienze avute lontano dall'Italia.
Ciro Immobile ha preso la decisione, a suo dire estremamente sofferta, di appendere gli scarpini al chiodo e ritirarsi così dal calcio giocato all'età di 36 anni. Lo ha fatto da calciatore del Paris FC, esperienza dalla quale probabilmente anche lui stesso si sarebbe aspettato qualcosa in più. Una chiusura che in un certo senso racconta abbastanza bene anche l'avversione, o comunque la difficoltà di adattamento, dell'attaccante a contesti esteri, che non fossero la Serie A.
Allergia verso l'estero
Questo non sminuisce niente, d'altronde parliamo di un attaccante capace di segnare la bellezza di 351 gol in carriera e di vincere quattro volte il titolo di capocannoniere, oltre che una Scarpa d'Oro. Non è però un caso che tutte queste affermazioni siano arrivate quando il classe '90 giocava in patria. All'estero, con forse solo un'unica eccezione, le cose per lui si sono sempre fatte più difficili.Le quattro annate straniere
Di lui Stanis La Rochelle di 'Boris' avrebbe detto che è "molto italiano" e tutti i torti in realtà probabilmente neanche ci sarebbero. Sono state quattro le maglie di squadre estere vestite in carriera da Immobile, che nella sostanza non ha mai brillato in nessuna di queste esperienze. La prima a Dortmund, con il Borussia che si era fatto convincere dall'exploit sulla sponda granata di Torino: finita dopo un solo anno, neanche troppo disastroso, da 34 presenze e 10 gol. Molto peggio è andata per esempio la parentesi a seguire, il Siviglia che avrebbe poi lasciato dopo metà stagione (e 15 presenze, con 4 gol all'attivo) per tornare al Toro. Quindi una lunga militanza italiana, prima di riprovarci nell'estate 2024, firmando con il Besiktas. L'avventura in Turchia dura una sola stagione ma è la migliore per Immobile, fuori dai confini italiani: vince subito la Supercoppa e conclude l'annata con uno score di tutto rispetto, 41 partite e 19 reti. L'ultima, invece, decisamente da dimenticare, visto che nel semestre al Paris FC ha totalizzato 13 apparizioni e 2 reti, prima di decidere di non cominciare la seconda annata prevista nel contratto.Altre notizie
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