Apu Udine, Arletti: "Udine ha tutto quello che cercavo". Vedovato: "Pronto a mettermi in gioco in A2"
L'Apu Udine ha presentato in conferenza stampa i due nuovi arrivi Gianmarco Arletti e Jacopo Vedovato. Presente anche il direttore sportivo Andrea Gracis che ha dichiarato: "Gianmarco rappresenta la linea verde di questa nuova Apu. È un ragazzo che ha trascorso questi ultimi anni in America e sarà da scoprire. È stato coach Vertemati a volerlo fortemente dopo che lo ha allenato in Nazionale. Avrà sicuramente bisogno di un periodo di adattamento. Jacopo invece lo conosco da molti anni quando era a Treviso. È un ragazzo nel pieno della sua maturità e completa il pacchetto dei lunghi. Sono sicuro che dimostrerà quello che vale, è un lavoratore solido ed è molto affidabile. Per entrambi si tratta di un contratto plù".
Gianmarco perché hai scelto Udine?
"Non è stato facile il percorso in America, pieno di alti e bassi, ma ho voglia di mettermi in gioco e imparare. Udine appena ha chiamato è stata una scelta molto facile perché aveva tutto quello che cercavo. In America ci sono i 30 secondi, qui 24 per esempio. Sono tante piccole cose che chiederanno un pochino di adattamento".
Jacopo ritorni in A2, quali sono le tue sensazioni?
"Sono sceso in Serie B per avere più spazio e sapere cosa voglia dire giocare a pallacanestro da protagonista ma l'obiettivo è sempre stato tornare in A2 per giocare a questi livelli. È un campionato molto più fisico e tecnico e sarà importante subito trovare il ritmo".
Jacopo è la tua grande occasione in A2?
"Non mi sento ancora arrivato ma sono qui per mettermi alla prova. Voglio capire se sono pronto a giocare in questa categoria. È un ottimo punto di partenza".
Giocare all'Apu è più uno stimolo o una pressione visti gli obiettivi della squadra?
"La sento più come uno stimolo, sentire che la squadra ha voglia di ambire ti spinge a fare meglio. Non sentiamo la pressione".
Avete sentito il coach Vertemati?
"L'ho sentito qualche settimana ma sappiamo che dobbiamo metterci a testa bassa e lavorare. È stata una chiamata un po' inaspettata ma mi ha convinto fin da subito".
Jacopo che sensazioni provi a giocare con Marcos Delia?
"Dal punto di vista professionale ho sicuramente tanto da imparare. Non lo conosco personalmente ma ci parlerò presto".
Gianmarco in quale ruolo ti trovi meglio?
"L'uno barra due è dove mi trovo maggiormente a mio agio. Mi piace avere la palla in mano e mettere in condizione i compagni. In America poi mi hanno lasciato fare quello che volevo e ho capito che quella è la posizione dove preferisco giocare".
Che campionato sarà?
"Sicuramente sarà un campionato competitivo e sarà importante arrivare con una squadra solida. Sarà importante essere concentrati su noi stessi e sappiamo di avere una squadra molto buona".
Che numero di maglia avete scelto e perché?
"Dovrei giocare con il numero due ma non ho un motivo particolare. Io ho scelto l'8 perché era il primo numero in Nazionale che ho avuto. Ci sono rimasto affezionato".


