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Udinese, ancora una volta tutto in fumo dopo l'ottantesimo
lunedì 22 gennaio 2024, 08:00Primo Piano
di Davide Marchiol
per Tuttoudinese.it

Udinese, ancora una volta tutto in fumo dopo l'ottantesimo

Lecce, Atalanta, Verona, Sassuolo, Torino, Fiorentina, Milan. No, non è un abbozzo di classifica della Serie A, ma le squadre contro le quali l'Udinese ha perso punti subendo gol dopo l' 80'. Un "limite" che salva la gara persa contro la Lazio, dove Vecino segna il gol vittoria per i biancocelesti al minuto 76 dopo che Walace era riuscito a riequilibrare il risultato. Ben sei quindi le gare in questione, con 13 o 15 punti andati in fumo a seconda di come si voglia considerare la gara contro i rossoneri, dove sia il gol del pareggio che quello della sconfitta arrivano nel finale. Un po' lo stesso rischio corso dai friulani al Franchi, con Bonaventura che ha centrato il palo quasi allo scadere dopo il rigore di Nzola.

Un problema che inizialmente può essere catalogato come sfortuna o casualità, ma che ora, viste le dimensioni che ha raggiunto, non può non essere considerato un problema strutturale. Difficile anche comprendere a livello tecnico cosa accada, probabilmente nulla. Quasi sicuramente infatti il problema è di natura caratteriale, al di là delle possibili discussione sulla gestione dei cambi da parte di Sottil prima e Cioffi poi. Anche contro il Milan i ragazzi bianconeri hanno condotto la fase difensiva con discreta sicurezza fino al fatidico 80'.

Poi è insorta quella che qualcuno chiama "paura di vincere". Una locuzione un po' paradossale e che lascia adito a zone grige, una cosa però sembra chiara, l'Udinese fatica a mantenere la tranquillità nel finale, quando basterebbe l'ultimo sforzo per portare a casa il risultato sperato. Ultimamente contro squadre per la maggior parte della metà sinistra della classifica la difesa pensata da Cioffi ha quasi sempre retto discretamente botta (tranne che con l'Inter), limitando al massimo incursioni di giocatori come Zaccagni, Bonaventura e Leao. 

Scattato il blocco finale però si percepisce quel timore di commettere l'errore fatale, che puntualmente arriva. Un tunnel da cui le zebrette dovranno uscire in fretta, perché ormai le prestazioni ci sono e i meccanismi sono registrati, basterebbe veramente poco per riuscire a togliersi da delle sabbie mobili che stanno tenendo e avvolgendo sempre di più l'Udinese.