Apu Udine tra Olimpia Milano e Vanoli Cremona all'insegna della consapevolezza
Consapevolezza. È questa la parola che riassume al meglio la quasi impresa sfiorata dall'Apu Udine all'Allianz Cloud contro l'Olimpia Milano. Un canestro allo scadere di Brooks, di puro talento, condanna i bianconeri a una settimana di rammarico - certo - ma anche - e soprattutto - di consapevolezza. Consapevolezza di aver giocato alla pari contro la squadra più costosa d'Italia, come era già successo contro i campioni in carica della Virtus Bologna, e di aver guidato il match in termini di punteggio per larghi tratti.
Consapevolezza, poi, di aver un gruppo di carattere e malleabile, ovvero capace di trasformarsi tatticamente a seconda dell'avversario che si ha di fronte - sotto la precisa guida di coach Vertemati - giocandosela sempre alla pari contro chiunque. Consapevolezza, però, che questo tipo di gare non sono quelle che Udine deve vincere nell'arco della stagione.
Il colpo grosso è sempre ben accetto, sia chiaro, ma non deve distogliere l'attenzione dal vero obiettivo dei friulani: la salvezza. Finora, eccezion fatta per la trasferta di Cantù, l'Apu ha sempre vinto contro le dirette concorrenti e ora ci sono due settimane durante le quali al Palasport Primo Carnera Credifriuli arriveranno la Vanoli Cremona e Reggio Emilia. 4 punti cruciali, due scontri diretti da vincere con la consapevolezza di dover fare questo tipo di campionato ma - allo stesso tempo - di poter dare fastidio veramente a tutti.






