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tmw / udinese / Primo Piano
Udinese, Runjaic in conferenza: "Vogliamo essere un degno avversario per il Napoli"
Oggi alle 12:30Primo Piano
di Alessio Galetti
per Tuttoudinese.it

Udinese, Runjaic in conferenza: "Vogliamo essere un degno avversario per il Napoli"

Il campionato dell'Udinese si chiude allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli. I bianconeri sono chiamati a riscattare il ko casalingo contro la Cremonese e hanno intenzione di concludere un'annata positiva nel migliore dei modi. Kosta Runjaic è pronto ad intervenire in conferenza stampa per spiegare la situazione infortunati e per fare un quadro generale in vista dell'ultimo turno di Serie A.

Il premio che ha vinto è un bel riconoscimento, un peccato doverlo ritirare in trasferta?

"Mi sento bene, indipendentemente dal fatto che vinca premi individuali. Bisogna sempre tenere presente che il calcio è uno sport di squadra, i premi sono un'istantanea del lavoro svolto. Sono felice e quello che cerco di fare è dare tutto quello che ho".

Sul suo futuro: è sulla bocca di tante squadre, i tifosi sono contrari al fatto che tu possa lasciare Udine.

"Ho ancora un anno di contratto e mi trovo bene a Udine, ma non abbiamo ancora finito. Questa è la situazione. Dobbiamo ancora finire il campionato a Napoli e non dobbiamo mollare la presa. Non abbiamo fatto una buona prestazione contro la Cremonese, ma vogliamo chiudere bene la stagione. Ci aspettiamo di fornire una buona prestazione contro il Napoli, che è favorito ed è una delle top del campionato. Sono in forma e anche loro vorranno concludere al meglio la stagione. Cercheranno di ottenere ulteriori punti per consolidare il secondo posto. Il focus non è su di me, ma sulla squadra, sulla società e sui tifosi".

All'ultima giornata c'è l'abitudine di far giocare chi ha giocato meno, lei che scelte farà?

"Non mi piace sperimentare troppo. Contro la Cremonese abbiamo fatto giocare Arizala. Mlacic non era pronto e al 100%, Kamara non ci sarà, mentre Zemura si. Arizala ha avuto un problema in allenamento e non sarà a disposizione. Zanoli e Zaniolo non ci saranno, ma saremo pronti per dare battaglia. Anche Ekkelenkamp non è al 100%. Sarà una partita dove dovremo spendere molto, vogliamo essere un degno avversario del Napoli. Non so a chi dovrei concedere più minuti, nella seconda parte di stagione abbiamo avuto una rosa ristretta. A seconda di come andrà delle rifinitura, avremo 6/7 giocatori in panchina. Schiererò la miglior formazione possibile".

Quanto è stato di supporto Inler in questa stagione?

"Siamo arrivati qua insieme, conosce molto bene questa società ed è stato un giocatore importante dell'Udinese. È stata una figura molto importante, ci siamo capiti subito sia a livello personale che professionale. Abbiamo la stessa visione ed è importante per avere successo nel mondo del calcio. Vogliamo continuate a migliorare, non bisogna mai essere soddisfatti: è un elemento che abbiamo in comune. Il tempo trascorso qui è molto legato alla sua presenza, lui è stato una fonte di ispirazione per me. Magari anche lui ha preso qualcosa da me, non vedo l'ora di capire cosa ci riserverà il futuro. Abbiamo ancora molte idee da voler attuare, ma bisogna essere pazienti. L'idea di Inler di aprire l'allenamento al pubblico è un segnale importante per la società, che ha bisogno dell'unione con i tifosi. È possibile rafforzare ancor di più questo legame. A volte mi sarei augurato di diventare una squadra molto difficile da battere in casa, abbiamo vinto molto ma abbiamo subito troppe sconfitte davanti al nostro pubblico: abbiamo bisogno di una squadra che deve essere sempre affamata. A Napoli è sempre una partita speciale, al termine di essa potremmo concentrarci sull'analisi della stagione".

In cosa si sente più migliorato dopo aver chiuso la seconda stagione in Serie A?

"Ovviamente si diventa sempre un po' più saggi e si acquisisce esperienza, sapevo cosa aspettarmi dalle squadre di Serie A. Ho conosciuto grandi allenatori che prima di venire qua avevo visto solo in televisione. Ho acquisito più tranquillità rispetto al passato, ogni tanto bisogna essere ancora più pazienti. Dobbiamo accettare il fatto che ogni tanto non va come si ha programmato. Ho avuto continui colloqui con Gino Pozzo, ho lavorato molto bene con lui: ci siamo parlati dopo ogni partita. Ci tengo a ringraziarlo per il lavoro svolto. Magari a volte sono stato più negativo delle persone che mi circondavano, che stanno facendo un lavoro straordinario in questa società. Ho grande rispetto per l'Udinese Calcio. Il club deve sempre affrontare grandi sfide, è una società più piccola che deve anche vendere giocatori importanti: ho imparato molto in questo periodo, spero di continuare a crescere e che tutti noi riusciamo a conquistare obiettivi ancora più ambiziosi".

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