Apu Udine, Cavallero si racconta: "Udine è la piazza ideale per il mio salto di qualità. Qui voglio costruire il mio futuro"
I primi passi in città, la visita a Casa APU, i primi contatti con il mondo bianconero. Per Matteo Cavallero l’avventura all’APU Udine è ufficialmente iniziata e le sensazioni raccolte nei primi giorni non fanno che confermare quanto già aveva percepito da avversario.
Il talento classe 2003, uno dei prospetti italiani più interessanti della sua generazione, ha raccontato le motivazioni che lo hanno portato a scegliere Udine per il suo debutto in Serie A: "La risposta è molto semplice: Udine è una realtà che ho sempre guardato con grande ammirazione. Le volte in cui l’ho affrontata in Serie A2 mi ha sempre dato l’impressione di essere una società di altissimo livello, molto organizzata e fondata su valori solidi. Era evidente che fosse un ambiente dove si lavorava bene e questa sensazione mi è stata poi confermata da tutte le persone che conosco e che hanno avuto modo di vivere questa realtà".
Quando la possibilità di vestire la maglia bianconera è diventata concreta, ogni dubbio è sparito: "Parlando con il General Manager Andrea Conti e con la società, tutte le impressioni positive che avevo si sono rafforzate ulteriormente. A quel punto la scelta è stata davvero facile. Sono estremamente felice di poter affrontare questa nuova sfida nella massima serie italiana e di farlo in una società come l’APU Udine".
Se c’è una parola che può descrivere Cavallero sul parquet è versatilità. Un giocatore moderno, capace di interpretare più ruoli e di incidere in tanti aspetti del gioco: "Credo di essere un giocatore molto energico, uno che non si risparmia mai e che cerca sempre di aiutare la squadra. Mi piace essere presente a rimbalzo e penso di poter ricoprire più ruoli sia in attacco che in difesa. Cerco sempre di dare una mano al gruppo in ogni modo possibile".
Allo stesso tempo, il nuovo esterno bianconero è consapevole di avere ancora ampi margini di crescita: "Sono convinto di poter migliorare ancora molto e credo che Udine rappresenti il contesto ideale per continuare il mio percorso di sviluppo. Qui ci sono tutte le condizioni per crescere ulteriormente".
Pur senza identificarsi in un modello preciso, Cavallero osserva con attenzione alcuni dei migliori interpreti europei del suo ruolo: "Seguo tantissimo l’Eurolega e mi piace osservare i giocatori che occupano posizioni simili alla mia. Cerco di studiarne i movimenti, i dettagli tecnici e le letture. Negli ultimi anni quello che mi ha colpito maggiormente è Mario Hezonja. Ha una pulizia tecnica incredibile ed è elegantissimo nei movimenti. È sicuramente uno dei giocatori che ho guardato di più".
Tra i riferimenti italiani, invece, c’è un nome che ha avuto un impatto diretto sulla sua crescita: "Aver condiviso il campo e gli allenamenti con Alessandro Gentile è stato molto importante. Parliamo di un giocatore che per anni è stato tra i migliori in Europa nel suo ruolo. Osservarlo quotidianamente mi ha permesso di imparare moltissimo e di raccogliere tanti spunti utili per la mia crescita".
Lontano dal parquet, Cavallero è impegnato in una sfida altrettanto impegnativa: il corso di laurea triennale in Matematica all’Università Statale di Milano: "Gran parte del mio tempo libero è dedicata allo studio. Conciliare un percorso universitario impegnativo come Matematica con l’attività sportiva professionistica non è semplice, ma è una sfida che mi stimola molto. Cerco di sfruttare ogni momento libero per preparare gli esami e portare avanti il mio percorso".
Quando non studia, ama stare all’aria aperta: "Mi piace molto camminare e fare passeggiate. In questi primi giorni ho avuto modo di visitare Udine e devo dire che mi è piaciuta molto. È una città che trasmette una bella sensazione di tranquillità e vivibilità. Inoltre amo leggere, quindi tra libri, studio e passeggiate riesco sempre a trovare qualcosa da fare".
In attesa di conoscere dal vivo il popolo del PalaCarnera Credifriuli, Cavallero ha già avuto modo di percepire il legame speciale tra la squadra e la città: "Passeggiando per Udine ho capito subito quanto l’APU sia amata. Voglio mandare un grande saluto a tutti e augurare una splendida estate. Noi lavoreremo per arrivare pronti alla nuova stagione e vi aspettiamo al palazzetto. Non vedo l’ora di conoscervi e vivere insieme questa nuova avventura".
Tra gli obiettivi che accompagnano il percorso di crescita di Matteo Cavallero c’è anche quello di conquistare un giorno la maglia della Nazionale italiana. Il nuovo giocatore bianconero non nasconde infatti l’ambizione di entrare nel giro azzurro, consapevole però dell’elevato livello di competitività presente nel basket italiano: "Credo che la Nazionale sia il sogno di qualsiasi ragazzo che inizia a giocare a basket. Quando indossi quella maglia rappresenti un intero Paese e questo ha un significato speciale. Nei club ci sono tifoserie diverse e colori differenti, mentre la Nazionale unisce tutti e credo sia una delle cose più belle che possano capitare a uno sportivo".
Cavallero mantiene i piedi ben saldi a terra, ma guarda al futuro con determinazione: "So che non sarà facile perché ci sono tanti giocatori forti e di grande talento che ambiscono a quello stesso traguardo. Però è sicuramente uno dei miei obiettivi e lavorerò duramente ogni giorno per provare a raggiungerlo. Entrare nel giro della Nazionale, e magari un giorno diventarne parte stabile, sarebbe qualcosa di straordinario".
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