Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / udinese / Esclusive
Felipe: “L’Udinese è pronta per l’Europa. Zaniolo dovrebbe rimanere un altro anno”
Oggi alle 14:00Esclusive
di Alessio Galetti
per Tuttoudinese.it

Felipe: “L’Udinese è pronta per l’Europa. Zaniolo dovrebbe rimanere un altro anno”

Dal legame con la famiglia Pozzo all’ambizione di tornare a disputare una competizione europea, passando per gli uomini che potrebbero infiammare il mercato estivo. Felipe Dal Bello si è espresso a riguardo del progetto Udinese nel corso di un’intervista esclusiva rilasciata ai nostri microfoni.

L’Udinese è pronta per l’Europa? Felipe non ha dubbi

L’ex difensore, che in bianconero ha vissuto gran parte della sua carriera, ha sottolineato che la squadra di Runjaic potrebbe essere pronta per tornare tra le grandi del calcio italiano: “Ma io credo di sì, la cosa principale dell'Udinese è che ha sempre tenuto quelli che volevano rimanere. Credo che comunque hanno sempre cercato di fare una squadra competitiva puntando al massimo, che è sicuramente l'Europa, uno dei grandi sogni del Paron. Quindi, prima o poi bisogna accontentarlo”.

Il legame con la famiglia Pozzo

Il vero segreto della continuità dei friulani è gran parte merito della famiglia Pozzo, che rimane una delle poche realtà in grado di garantire risultati dentro e fuori dal campo: “È molto importante avere una piazza cosi solida. Sono rimasti pochi presidenti italiani, è affezionato alla città, al club e alla crescita. Secondo me l'Udinese è cresciuta molto in questi anni, quando c’ero io non era cosi. Tra impianti e spogliatoio, non sono cose che si vedono tutti i giorni,. Ti rendi conto solamente cos’è l’Udinese solamente quando te ne vai”.

Solet, Zaniolo e Kristensen sono gli uomini mercato

Potrebbe essere un’estate di rivoluzione in casa Udinese, con Runjaic che potrebbe dover salutare alcuni dei suoi uomini chiave. Felipe ritiene che per la maggior parte di essi sia necessario disputare un’altra stagione in Friuli: “Solet potrebbe essere pronto per il grande salto, perché ha bisogno di confrontarci con una piazza diciamo così importante, anche se sulla fase difensiva ogni tanto pecca ancora, però ha talmente tanta forza e talmente tanta capacità tecnica nel gestire la palla che è veramente da un top club. Secondo me per Zaniolo sarebbe meglio che rimanga un altro anno, anche perché un anno solo non basta per certe squadre. È chiaramente un giocatore molto forte, è uno da grande squadra, però ancora dopo un anno non si può pensare che si è già maturi per andare, quindi secondo me gli servirebbe anche per quello. Kristensen è un giocatore molto importante, se rimanesse anche quest’anno potrebbe fare le fortune dell’Udinese, anche se fisicamente è già pronto per qualche altro campionato. È uno di quelli che se rimane fa crescere il reparto difensivo intorno a lui”.

La stima nei confronti di Gokhan Inler 

Ex compagni di squadra e amici. Gokhan Inler e il brasiliano, che ora allena nelle giovanili del Donatello. Un rapporto caratterizzato da stima, rispetto e soddisfazione per il proseguo delle rispettive carriere dopo il ritiro dal calcio giocato: “È una grandissima persona, l’ho conosciuto quando è arrivato per sostituire D’Agostino. È arrivato in punta di piedi, ha lavorato ed è uno che non si scoraggia. Secondo me anche per come è fatto come persona e come uomo, nel lavoro che ha fatto in questo periodo all’Udinese si vede tanto la sua mano. C’è l'incontro con i tifosi, le cene, l’allenamento a porte aperte, io penso nessuno lo abbia mai fatto. È una cosa molto bella perché il pubblico di Udine ha bisogno di avere questa vicinanza: è un pubblico tranquillo, quindi si sarebbe potuto fare anche prima, ma lui l'ha fatto e l’ha creato. Anche soltanto il fatto che tutti quelli che arrivano gli fa vedere i video, gli racconta che cos’è Udine e cosa cosa significa vestire questa maglia. Questa è una cosa che io cercavo di imparare ogni volta che cambiavo squadra”.

Aggiungi TuttoUdinese nelle fonti preferite di Google!