La preparazione estiva inizia oggi, ma la vera fotografia dell’Udinese si potrà scattare soltanto dopo il 1° settembre
L’Udinese si rimette al lavoro. Da oggi prende ufficialmente il via la preparazione estiva in vista della stagione 2026/27, la terza di Kosta Runjaic sulla panchina bianconera. È il momento dei test atletici, dei primi allenamenti e delle valutazioni. Ma, come spesso accade in casa Udinese, il ritiro sarà inevitabilmente intrecciato con il mercato.
Fino al 1° settembre nulla può essere dato per scontato.
Runjaic si ritroverà a lavorare con una rosa molto ampia, composta da giocatori destinati a restare, giovani da osservare e diversi elementi che difficilmente faranno parte del progetto tecnico della prossima stagione. Tra questi ci sono soprattutto i rientrati dai prestiti. Martin Payero è tornato dopo il mancato riscatto da parte della Cremonese, Sandi Lovric rientra dall’Hellas Verona, Enzo Ebosse dal Torino e Rui Modesto dal Palermo. Situazioni differenti, accomunate però da un aspetto: tutti sono destinati a essere valutati anche in funzione del mercato. Per Ebosse, ad esempio, i granata restano interessati e non è escluso che possa tornare in Piemonte qualora venga trovata un’intesa economica. Ci sono poi i giovani su cui l’Udinese vuole continuare a investire. Runjaic seguirà con particolare attenzione la crescita di Vinciati, Abankwah, Camara e Popov, chiamati a dimostrare di essere pronti per compiere un ulteriore passo avanti. Il ritiro rappresenterà un banco di prova fondamentale anche per loro. Discorso diverso per altri elementi della rosa. Buta, reduce da una stagione complicata tra Eibar e Rio Ave, parte indietro nelle gerarchie, mentre Bayo potrebbe salutare qualora l’Udinese riuscisse a mettere a segno un nuovo colpo in attacco.
Il nodo big
La priorità della società sarà inevitabilmente quella di alleggerire una rosa numericamente molto ampia. Ma il vero nodo riguarda i big. Solet è sempre più vicino all'addio anche se la pista Inter sembra essersi raffreddata, Kristensen continua ad avere richieste tra Serie A e Premier League, Atta è seguito da diversi club europei, Ekkelenkamp piace in Italia e all’estero, mentre il futuro di Zaniolo resta tutto da scrivere. Cinque situazioni che potrebbero cambiare radicalmente il volto della squadra. Ed è proprio questo il grande paradosso dell’estate bianconera. Da una parte la volontà dichiarata di dare continuità al progetto dei 50 punti e provare ad avvicinarsi all’Europa. Dall’altra un mercato che rischia di privare Runjaic di alcuni dei protagonisti della passata stagione. Sul fronte degli arrivi, invece, la curiosità è tutta per Unai Gómez Etxebarria. Il centrocampista offensivo proveniente dall’Athletic Bilbao rappresenta uno dei volti nuovi più interessanti e avrà subito l’occasione di mettersi in mostra agli occhi del tecnico tedesco.
Il ritiro, dunque, servirà a costruire la nuova Udinese, ma solo fino a un certo punto. Perché ogni allenamento, ogni amichevole e ogni gerarchia potranno essere riscritti da una telefonata di mercato. È la realtà con cui il club convive ormai da anni: lavorare sul campo mentre dirigenti e procuratori trattano lontano dai riflettori. La preparazione estiva inizia oggi, ma la vera fotografia dell’Udinese si potrà scattare soltanto dopo il 1° settembre, quando il mercato avrà finalmente emesso il suo verdetto. Fino ad allora, tutto può ancora cambiare.


