Udinese, il futuro di Pafundi passa dal ritiro: Bari e Carrarese osservano il talento bianconero
Il futuro di Simone Pafundi si deciderà nelle prossime settimane. Dopo la stagione trascorsa in prestito alla Sampdoria, il fantasista classe 2006 tornerà all'Udinese per iniziare la preparazione estiva agli ordini di Kosta Runjaic. Sarà proprio il tecnico tedesco a valutarne da vicino la crescita e a stabilire se il talento friulano sia pronto per ritagliarsi un ruolo nella rosa della stagione 2026/27 oppure se sia più opportuno un nuovo prestito per proseguire il suo percorso di maturazione.
Runjaic avrà l'ultima parola
Il ritiro rappresenterà un passaggio decisivo per Pafundi. Dopo un'annata in Serie B con la Sampdoria, chiusa con 26 presenze, un gol e tre assist, il giovane trequartista proverà a convincere l'allenatore bianconero di poter essere una risorsa importante anche in Serie A. L'Udinese continua a credere nelle sue qualità e non prende in considerazione una cessione a titolo definitivo, ma vuole individuare la soluzione migliore per favorirne la crescita.
Bari e Carrarese seguono la situazione
Nel frattempo non mancano le pretendenti. La Carrarese di Gabriele Cioffi monitora Pafundi ormai da diverse settimane, ma nelle ultime ore si è fatto avanti anche il Bari. Il club pugliese avrebbe individuato nel classe 2006 il profilo ideale per aggiungere qualità e fantasia alla trequarti, anche grazie alla conoscenza del direttore generale Pierpaolo Marino, che ha seguito da vicino il percorso del giocatore durante la sua esperienza all'Udinese. Molto dipenderà però dalle indicazioni che arriveranno dal ritiro estivo.






