È un'Udinese sempre più matura: i bianconeri stanno alzando l'asticella
L'Udinese archivia la pratica Venezia e vola agli ottavi di finale di Coppa Italia, dove ora affronterà l'Atalanta. Una prestazione dai due volti per la squadra di Kosta Runjaic, che ha deciso di non sperimentare e ha mandato in campo buona parte dei titolari. Una scelta che inizialmente non ha funzionato, ma che con il passare dei minuti si è rivelata vincente.
La prima parte di gara è stata tutta a tinte arancioneroverdi, con gli ospiti che hanno dominato e hanno creato numerose difficoltà ai bianconeri, che hanno faticato ad essere compatti e hanno lavorato male con i reparti, che davano l'impressione di essere molto distanti tra loro. Il vantaggio di Sagrado ha dato una scossa ai friulani, che da quando hanno iniziato ad essere più aggressivi sono riusciti a prendere in mano il controllo della gara.
Bayo l'uomo copertina, Bertola da rivedere
A suonare la carica ci ha pensato uno degli uomini più (in)attesi. Vakoun Bayo ha ristabilito la parità con un colpo di testa che ha sorpreso Montipò e, successivamente, è stato freddo nello sfruttare l'assist delizioso di Davis per il sorpasso. L'ivoriano ha finalmente messo il suo timbro e si è riscattato dopo il momento complicato vissuto in seguito all'errore sotto porta commesso contro il Como.
Chi invece non ha convinto è stato Nicolò Bertola. Dopo un pre-campionato ricco di incertezze e nel quale non ha brillato, l'esclusione del difensore nelle prime uscite stagionali aveva un po' sorpreso. La risposta, però, è arrivata proprio dalla partita contro i lagunari: responsabilità enormi sul gol avversario, poca sicurezza nelle giocate e una condizione fisica precaria.
Runjaic ha spiegato il suo momento complicato sottolineando il fatto che sia stato proprio qualche problemino di natura fisica a limitarlo, ma è indubbio che al momento quello che offre più garanzie in quel ruolo è Abankwah. L'inglese ha scalato le gerarchie dell'allenatore e si sta guadagnando la titolarità a suon di prestazioni sul campo.
Il lavoro di Runjaic funziona: l'Udinese sta diventando una squadra matura
Come accaduto contro il Monza, l'Udinese sta imparando a leggere i momenti della gara e sa quando affondare il colpo e quando abbassare i ritmi. La capacità di saper soffrire e di colpire l'avversario nel suo momento migliore testimonia il fatto che il lavoro del tecnico tedesco è un aspetto sempre più evidente.
In una prima parte di stagione dove i bianconeri sono rimasti imbattuti, conforta il fatto che ci sia stata un'evoluzione dal punto di vista tattico e che la valorizzazione delle caratteristiche di ogni singolo giocatore sia a buon punto. L'ingresso graduale dei nuovi arrivati dà una nuova linfa a una squadra che non ha intenzione di accontentarsi.
Il prossimo impegno di campionato contro la Lazio sarà un'altra prova che farà capire a che punto è questa Udinese, che non ha pù intenzione di galleggiare nella parte destra della classifica, bensì vuole provare a dare fastidio alle big e giocare il ruolo di outsider.


