Udinese, il dt Inler: "Zaniolo fondamentale. Vorremmo tenere Atta a lungo"
Gokhan Inler, dt dell’Udinese, ha parlato ai microfoni di TV12 per fare il punto della situazione in casa bianconera. Queste le sue parole dopo la sconfitta con la Cremonese: “Sì, la sensazione è quella, perché ci aspettavamo tutt’altra partita. Nell’ultimo mese ho sentito e visto una squadra allegra, che si allenava forte. Non ci aspettavamo una prestazione del genere. Però sì va e si deve andare avanti”.
Quest’anno, comunque, il bottino in campionato è stato da record:
“Abbiamo seminato bene con il lavoro precedente, l’obiettivo quest’anno era arrivare a 50 punti, potevamo farne di più, anche di meno, in questa Serie A resta un risultato importante”.
Runjaic come si sta evolvendo in questa sua avventura in Italia?
“Personalmente l’ho visto crescere, nei momenti più difficili era molto stressato. Gli sono stato vicino, gli ho spiegato che non è la fine del mondo e che bisogna guardare avanti, non pensare solo alle cose negative. Su questi aspetti sta crescendo, anche nei confronti dei ragazzi. E’ un lavoratore, dà sempre il massimo… ultimamente sta facendo anche qualche scherzo (ride ndr). Il primo anno non succedeva, ma sono piccole cose che comunque ci vogliono. Sta maturando esperienza in Serie A”.
Runjaic sta riproponendo il primo tipo di gioco visto l'anno scorso:
"Sì siamo stati pragmatici, semplici, compatti ma lasciando comunque alcuni giocatori un po' più liberi, penso per esempio ad Atta contro la Lazio. Abbiamo rivisto un po' la sua posizione e siamo riusciti a trasformarlo un po'. Il mister è stato bravo anche a togliere un po' di tensione ai giocatori".
Sul mercato forse si può migliorare la panchina:
"Chi subentra è fondamentale, siamo già in una fase di miglioramento anche lì, ci sono dei giovani che sono entrati bene. Due anni fa appena siamo arrivati non c'era tempo per sistemare queste cose, man mano chi sta lavorando sta capendo dove è arrivato. Passo dopo passo si arriva".
Quanto è stato importante Zaniolo?
"È stato molto importante, la nostra forza dev'essere che quando un giocatore arriva qua bisogna aiutarlo a dare il massimo e lui ha dato il massimo per la squadra. Non è stato tutto semplice per lui, ma mi piace la cazzimma che mette in campo, abbiamo bisogno di questo carattere. È stato fondamentale per noi, adesso valuteremo il suo futuro, da parte mia non vedo alcun problema. Per noi è un giocatore fondamentale".
Quale sarà il futuro di Atta?
"Atta può arrivare a grandissimi livelli, è cresciuto tantissimo rispetto all'anno scorso. Spero che possa restare con noi per tanti anni, ma sappiamo che il mercato non è più come ai miei tempi, adesso è molto più rapido. Lui sta bene qui, però non possiamo sapere cosa riserva il futuro, quello che possiamo dire per certo è che lui ha la testa qui".
Abdoulaye Camara, che ha esordito ieri, può essere un sostituto di Atta o è più un Miller?
"Lo vedo più verso Miller e Karlstrom, è un ragazzo che si è ambientato bene. Gli siamo stati dietro, lo abbiamo motivato, ieri il mister gli ha dato qualche minuto. E' il più giovane in squadra, fino ad oggi non si possono dire cose negative su di lui, si è sempre comportato bene, ha tecnico, è capitano della sua selezione della nazionale francese. Valutiamo ora che passo fare, i giovani devono giocare, non va bene se per due tre anni restano fermi, in futuro può dare tanto".
Kamara, Kabasele, Ehizibue, sono tutti ragazzi che però sono in scadenza:
"Sono ragazzi importanti in spogliatoio, si giocherà l'ultima gara e poi si tireranno le somme. Da parte mia posso dire che hanno sempre dato il massimo, loro devono lavorare bene e dopo il Napoli si vedrà".
Deulofeu come sta?
"Mentalmente è forte. Soffre ancora tantissimo, ha dolori. Vederlo però da tre anni fa ad oggi ora è in campo. Ha avuto due tre ricadute, ma ci ha sempre creduto. Ha fatto due allenamenti di seguito, di solito ci si ferma, stavolta invece il ginocchio non si è gonfiato. Abbiamo parlato col mister quando magari potrebbe allenarsi a pieno regime, senza dare tempistiche, ma ci crediamo tutti. Gerard è un campione, ha fatto una grande carriera, lo ascolto molto perché lui soffre ed è importante vedere come comunque un ragazzo soffre da anni. Per me è una cosa nuova, lui sta anche con noi ogni tanto nel team building, è un ragazzo che merita applausi".
Davis resterà?
"Nel calcio non si può mai sapere. Davis ha avuto un periodo difficile con gli infortuni, non era costante. Quest'anno ha fatto anche una preparazione particolare in estate, questo è stato fondamentale e ha fatto un ottimo percorso. Spero anche io che rimanga, è un attaccante d'altissimo livello".
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