Cagliari, Pisacane: "Una vittoria che vale doppio, l'Udinese è costruita per altri obiettivi"
Mister Fabio Pisacane commenta nella conferenza stampa post partita il risultato di Udinese-Cagliari, valida per la quinta giornata di Serie A.
17.30 - Atteso tra pochi minuti in conferenza stampa Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, per commentare il risultato maturato contro l' Udinese nella quinta giornata di Serie A.
17.32 - Inizia la conferenza stampa.
Il match:
"Sono felice soprattutto per i tifosi, noi dobbiamo restare concentrati e con i piedi a terra. E' giusto che vivino di queste emozioni i tifosi, gli obiettivi non si descrivono però a settembre dopo qualche vittoria, se molliamo la presa le cose si fanno difficili come in coppa con il Verona. E' una vittoria che vale però doppio, ci sono gare dove dobbiamo essere belli e altre dove bisogna essere forti. Oggi siamo stati forti".
Come stai mentalizzando tutti?
"La sofferenza non mi preoccupa se è organizzata, accompagnata da spirito di sacrificio e condivisa da tutti. Questa vittoria vale più di tre punti. Il Cagliari sa che bisogna avere animo battagliero. Per quanto riguarda gli schiaffi presi nelle settimane io rispondo sul campo, se vediamo una squadra arcigna, che non molla, ho fatto bene. Se io fossi un presuntuoso non vedremmo una squadra con queste caratteristiche e io mi porto a casa proprio l'atteggiamento. La nostra vittoria non rende giustizia a quanto fatto dall'Udinese, che è stata costruita per altri obiettivi, abbiamo ottenuto una vittoria su un campo di prima fascia".
Cosa hai detto a Daniel Maldini?
"Prima gara gli ho detto poco perchè l'ho rivisto poco, dopo l'incidente non gli ho detto nulla perché ero già convinto che fosse pulitissimo. Quanto visto oggi certifica quanto di buono c'è nel ragazzo, fosse stato sporco anche solo per l'1% non sarebbe arrivato il gol. Non era nemmeno al top perchè nell'incidente ha preso una bella contusione, ma lui ha dato disponibilità e l'ho schierato, si sta creando una bella alchimia con i compagni di reparto e sarebbe stato deleterio non schierarlo".
Adopo quanti compiti aveva? Su Mendy stai puntando molto:
"Come tutti i ragazzi Mendy ha anche bisogno di sbagliare. Un ragazzo del 2007, arrivato da tutt'altra parte del mondo e a cui mancavano le basi. Se l'abbiamo scelto è però perchè ha potenziale. Si sono incastrate tante cose e oggi lo stiamo usando con più continuità. Una società che vuole portare avanti un progetto giovane. Ha qualità innate e altre che devono sbocciare. Un ragazzo che non va condannato se sbaglia, deve credere nel suo potenziale. Adopo andava su uno dei due quarti dell'Udinese, sa giocare fuori, sa marcare dentro, è un ragazzo che mi sta colpendo piacevolmente, cresce di gara in gara".
Che Udinese ha visto?
"Non mi aspettavo Zaniolo dal primo minuto, vedendo anche la conferenza del collega. L'Udinese sta portando avanti un progetto da più anni. Volevamo contenerne la forza, il pericolo numero uno era Davis, il piano era in primis togliere campo a lui. Mi aspettavo di trovare una squadra forte perchè è forte dal centrocampo in su, però sta vedendo delle criticità, soprattutto lungo alla gara. Il calcio poi è imprevedibile, penso che però come ogni anno ci farà vedere nel percorso cosa è capace di fare, alla fine viene sempre fuori".
17.43 - Finisce la conferenza stampa.
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