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Chivu aggiorna su Calhanoglu, poi s'infiamma su J. Martinez: "Lo difendo fino alla morte"TUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 00:11Serie A
di Daniele Najjar

Chivu aggiorna su Calhanoglu, poi s'infiamma su J. Martinez: "Lo difendo fino alla morte"

Al termine della sfida vinta 5-3 contro l'Udinese il tecnico dell'Inter non le manda a dire sul portiere: "Non cominciate come con Sommer"
Un Cristian Chivu sereno e rilassato quello che si presenta in conferenza stampa dopo la vittoria contro l'Udinese, almeno fino a quando gli viene chiesto della "crisi" di Josep Martinez. A quel punto l'allenatore dell'Inter sorride nervosamente, pur ironicamente tira letteralmente un paio di testate al microfono posto sulla scrivania (come per disperazione a risentire certi concetti) e risponde difendendo a spada tratta il proprio portiere.

Le parole di Chivu in conferenza stampa

"L'anno scorso il problema era Sommer e me lo avete fatto notare subito" - dice Chivu - ", quest'anno cominciate a sparare su Josep Martinez. È importante per noi, lui e Provedel sono due giocatori che danno il loro contributo e finché se ne parlerà lo difenderò alla morte. Vi chiederei gentilmente di non farlo, se ne parla sempre del problema con i portieri, ma non abbiamo un problema con i portieri. L'anno scorso era Yann, ora Pepo non va bene e si parla di Ivan, Lui è un grande portiere, non l'ho ancora usato perché nelle rotazioni cerco di fare contenti tutti. Di errori ne fanno tutti. Ci tengo a difenderlo, per me non è un problema, non lo è mai stato, ha il suo valore. Ripeto il titolo: Pepo Martinez non è un problema e non sarà mai un problema". Poi Chivu aggiorna sulle condizioni di Calhanoglu, fermatosi prima dell'inizio del match: "Non so come sta perché ancora non ha fatto un accertamento, domani penso lo farà. Ha avuto un risentimento all'adduttore in rifinitura, speravamo non fosse niente ma stamattina continuava ad avere dolore. È un grande giocatore per noi, importante, lo ha fatto vedere in tutti questi anni, lo farà vedere anche quest'anno". Sulle seconde linee: "Oggi ho visto Mkhitaryan dal primo minuto, ha fatto una gran partita. Sono contento per Bonny, abbiamo visto Stankovic. Abbiamo avuto la possibilità di far riposare Lautaro. La mia preoccupazione è che non ho dato minuti a Sucic e Luis Henrique, queste sono le mie preoccupazioni". Sui gol subiti: "Se analizzo i gol presi nelle ultime partite, 6 gol sono errori individuali. Quello si corregge con l'attenzione. Bisogna fare meglio. A noi piace attaccare, ci prendiamo qualche rischio ma non abbiamo subito gol su transizione. Il terzo gol neanche lo conto, eravamo spenti. Ma ci sono sempre cose da migliorare. Ma gli altri sono errori individuali". Infine sul sentimento che prevale dopo una gara dai due volti: "Tre punti" - la secca risposta con un sorriso - ". E mi prendo quelli. Non sono preoccupato per niente. Sapevamo che Napoli e Real Madrid ti potevano togliere qualcosa. Mi prendo la responsabilità per l'approccio alla partita. Eravamo scarichi ma mi prendo di buono quello che abbiamo fatto dopo. Abbiamo mantenuto il piano gioco, con più energia, qualità e aggressività"

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