Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / venezia / Primo Piano
Zanetti: "Sono convinto che col lavoro potremo dire la nostra, a Napoli già cresciuti rispetto al Frosinone"TUTTOmercatoWEB
© foto di Insidefoto/Image Sport
giovedì 26 agosto 2021, 16:42Primo Piano
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it
fonte Dal nostro inviato Giuseppe Malaguti

Zanetti: "Sono convinto che col lavoro potremo dire la nostra, a Napoli già cresciuti rispetto al Frosinone"

Mister Paolo Zanetti ha presentato in conferenza stampa la sfida di domani del suo Venezia contro l’Udinese.

Il palleggio dal basso resterà un fondamentale del Venezia anche dopo Napoli?

“Il palleggio dal basso ci sarà anche domani, ovviamente i dubbi dall’esterno sono nati dall’errore di Maenpaa, ma non è il singolo errore che cambia le cose, abbiamo anche avuto la fortuna di non prendere gol nella circostanza. Abbiamo perso per altri motivi, non per quello, poi è anche chiaro che con terzini diversi, un centrocampo nuovo e altre novità ci vuole un po’ di tempo per tornare ai livelli dello scorso anno quando eravamo più rodati e poi con il lavoro abbiamo alzato il livello, continuando sulla scia di quanto fatto da Dionisi. Quindi assolutamente sì, avanti con la stessa linea che non è una linea che piace a me, è una linea che trovo possa portarci un vantaggio, non posso fare statistica su una partita sola, se per una serie di partite non otterremo nulla allora chiaramente si cambierà stile, magari basandoci di più sul lancio lungo per Henry. Però la filosofia attuale ci ha portato gol importanti l’anno scorso, un certo tipo di calcio riconosciuto in tutta Italia e un calcio di un certo tipo vuol dire non avere paura. Questo è il senso che do all’impostazione dal basso con portiere, difensori e terzini e non bisogna prendere paura se qualche volta in Serie A si sbaglia”.

Cosa servirà in più contro l’Udinese rispetto a quanto fatto a Napoli?

“Incontriamo una squadra sicuramente diversa, di grande gamba e con elementi di spessore, la partita dunque è difficile, ma saranno tutte difficili, questa è la realtà delle cose, non è tanto cosa dobbiamo fare di più rispetto al Napoli, ma quanto dobbiamo iniziare a fare rispetto a domenica quando non avevamo 7/8 giocatori, in più Maenpaa ha avuto un riacutizzarsi dei problemi alla schiena quindi non ci sarà, ci sarà Lezzerini. Dobbiamo iniziare un percorso, in un momento in cui sono tutti pronti a sputarci addosso dandoci per spacciati. Questo mi dà grande carica a me e ai ragazzi, sono sicuro che con il lavoro tra due tre mesi saremo qua a fare discorsi diversi. Sono arrivati calciatori di spessore, hanno bisogno di tempo, ma il nostro livello già in allenamento si è alzato notevolmente. Attualmente siamo al livello 2, per arrivare a 10 c’è tantissimo margine, se non ci crediamo noi per primi è meglio andare a casa subito, voi mi conoscete però bene e quindi sapete che lavoreremo sempre duro e arriveremo alla fine a fare quello che voglio”.

Ci spieghi lo spostamento di Caldara a destra al posto di Ebuehi?

“Ebuehi stava perdendo qualche pallone di troppo, la partita si stava facendo nervosa con  tante proteste anche da parte loro. Avevo gli uomini un po’ contati e quindi la scelta è ricaduta sullo spostamento di Caldara. Avevo anche altri da cambiare ma Ebuehi mi è parso il più opportuno per come si stava mettendo la partita, tanto che Spalletti in campo mi ha detto un ‘sei furbo’”.

TVS – Giuseppe Malaguti – Come stanno Mazzocchi e Crnigoj? Ci spieghi la scelta tattica di Peretz?

“Mazzocchi gioca, Crnigoj invece rientra ed entra quindi in ballottaggio.  Peretz ha sicuramente sofferto, noi lo abbiamo preso per fare la mezzala, lo abbiamo preso per quello, inoltre ultimamente anche contro il Frosinone non ho visto i tempi da play. Fiordilino mi serviva dal punto di vista tattico, chiaramente non lo ha fatto molto bene dal punto di vista qualitativo, ma in fase di non possesso ha dato tanto, Peretz deve fare meglio ciò che sa fare”.

TVS – Giuseppe Malaguti – Ti aspetti un’Udinese diversa rispetto al match con la Juventus?

“Sicuramente spero abbiano un atteggiamento diverso, con la Juventus hanno giocato totalmente di rimessa, contro di noi vorranno fare la partita, giocano in casa e ci considereranno sicuramente un’opportunità per vincere la partita, quindi potenzialmente le loro scelte stavolta andranno in quel senso. Poi chiaramente non posso sapere quale sarà la preparazione dei nostri avversari”.

Domani sarà già il primo di una serie di scontri diretti?

“Non so da cosa possa nascere l’idea che l’Udinese sia squadra che lotta per salvarsi, secondo me è squadra molto forte. Per noi ogni partita è un’opportunità di punti, non bisogna perdere contro tutte le altre squadre per forza, lo abbiamo dimostrato anche a Napoli, se la andiamo a rivedere un punto poteva essere portato a casa tranquillamente. Il palo di forte, la situazione con Koulibaly con la palla uscita di poco, i due rigori, un punto poteva non essere un furto. Le partite vanno giocate, alcune rispetto ad altre sono durissime, però sono partite importanti dove ci saranno in ballo punti e dove mi sento di dire che misureremo il nostro reale livello. Una delle tre partite di cui si parla speriamo di giocarla in casa, anche perché attualmente in questo avvio il fattore casa non ce lo abbiamo giocando 4 volte su 5 fuori. Non solo, cambieremo completamente pelle per quelle tre partite”.

Lezzerini dunque tornerà titolare dopo l’infortunio:

"Lezzerini è un ragazzo fuori da 8 mesi, non lo dice ma probabilmente avrà dentro di sé un po’ di tensione. Io lo ritengo un portiere che può giocare in A, è un portiere fortissimo per la B, che può fare però bene anche in A. Ci ho parlato e gli ho tolto più responsabilità possibile. Dovrà fare quanto può e sa fare, sappiamo qual è la sua situazione, ma purtroppo siamo arrivati con un reparto portieri particolare perché Maenpaa ha avuto questo problema alla schiena, Lezzerini rientra da un lungo infortunio e poi ci sono i due ragazzini. Il suo rientro è una situazione psicologica che può risolversi con una sola parata o anche una singola giocata con i piedi precisa. L’anno scorso quando ha giocato in B è stato il portiere con il maggior numero di passaggi realizzati, sposa perfettamente quelle che sono le nostre idee e aveva giocato ottimamente tra i pali tutte le gare tranne una, sono molto tranquillo in questo senso".

Okereke ed Henry come si stanno inserendo?

"Li ho visti come me li aspettavo, Okereke sta bene, sta entrando nei meccanismi, ha grandissima energia e credo ci possa dare una grossa mano con la sua velocità e la capacità di pressing, oltre ad avere qualche gol in canna. Henry  ha fatto solo un allenamento e mezzo, è un giocatore, che non abbiamo mai avuto in rosa, che sa giocare la palla e può permettere alla manovra di salire, mentre magari Forte è più terminale. Henry inoltre e accoppiato con due giocatori veloci può fare molto bene. Prima giocheranno prima potranno entrare nel discorso, chiedo come sempre di non essere frettoloso nei giudizi, è un campionato difficile il nostro. Henry e Forte assieme? Sì possono giocare insieme assolutamente”.

Busio come sta?

“Busio sta bene. L’abbiamo preso per giocare come mezz’ala e centrocampista offensivo. Potrebbe col tempo anche fare il play, ma con calma, è giovanissimo, ma si vede che è un ragazzo che ha quel qualcosa in più. Ha avuto il Covid e ha fatto solo due allenamenti, serve tempo, ma ha grandi doti e personalità. In virtù di questo anche se faremo qualcos’altro sul mercato andrà anche in virtù delle valutazioni su Busio, se decideremo di usarlo mezzala metteremo dentro qualcuno di più fisico davanti alla difesa, altrimenti andremo magari più su una mezzala”.

Vacca c’è?

“Vacca sta bene, fosse stato disponibile contro il Napoli avrebbe giocato”.

Rientra Modolo, in un pacchetto centrale ricco di opzioni ora:

“Giocherà chi merita, in questo momento ci sono delle gerarchie, ma in questo momento anche Svoboda può essere titolare, per fisicità e come è cresciuto. In questo momento chi ha il posto se lo deve tenere, altrimenti sono sempre pronto a cambiare. Dev’essere così sennò non avrebbe senso avere competizione. Aldilà dei nomi, dell’anno scorso, qui ci stiamo giocando tanto e l’unica cosa che conterà sarà il campo, lo gestirò in questo senso. A livello tattico stiamo lavorando su diverse situazioni, a livello tattico serve avere un po’ di pepe e a sinistra attualmente sul terzino ci manca qualcosa”.

In cosa dovete crescere fin da subito?

“Dobbiamo crescere in varie cose. Non è come in Serie B, in A quando hai quattro palle gol devi farne almeno uno. Affrontiamo squadre molto organizzate, dobbiamo aumentare il cinismo, il coraggio non si vede solo nella costruzione dal basso, ma anche nello sganciarsi e andare ad attaccare e poi avere capacità fisica nell’inseguire l’avversario per non subire. In secondo luogo gli episodi vanno portati dalla nostra parte, abbiamo regalato due rigori al Napoli, un caso raro, non dobbiamo concedere nulla dal punto di vista degli episodi. Poi serve più consapevolezza di noi stessi. Il gruppo dell’anno scorso almeno dal punto di vista tecnico tattico non c’è più, perché l’anno scorso c’era un certo tipo di impostazione e questa estate abbiamo fatto altre scelte, portando a casa giocatori che pensiamo siano anche migliori e con questi bisogna ricreare quanto fatto, un lavoro che ha richiesto tempo, passando per momenti difficili, tutte cose che noi sappiamo. Non essendoci più questo gruppo e non avendo ancora una fisionomia ben salda di quello che siamo siamo anche più fragili dal punto di vista della mentalità, c’è un po’ di preoccupazione per alcuni automatismi, magari qualche compagno fa il passaggio all’indietro, alcuni ragazzi ancora non attaccano come potrebbero, li vedo gli atteggiamenti, ma è naturale perché siamo nuovi. Però sfido chiunque a dire già ora dove può arrivare questo gruppo, io li vedo tutti i giorni e sono sempre più convinto di quanto stiamo facendo e sono convinto che possiamo migliorare questo gruppo, assumendo una fisionomia ben chiara tornando da lì a fare qualcosa di diverso. Il Napoli ha giocatori fortissimi e che gioca insieme da anni, non possiamo metterci in confronto con loro, ma in parità numerica li abbiamo contenuti bene e ci siamo riusciti grazie all’organizzazione, quelli sono i segnali che voglio dalla mia squadra, siamo sembrati una squadra che sta lavorando per assumere la sua identità. Probabilmente domani vedrete tanti altri giocatori nuovi che spero ci porti un aumento del tasso tecnico”.

Come avete preparato la gara di domani?

“Abbiamo avuto solamente due giorni per allenarci e recuperare. Abbiamo analizzato tutte le cose in dettaglio e mi sono fatto sentire su quello che non mi è piaciuto, consolidando quanto mi è piaciuto e ci sono diverse cose. Onestamente molto meglio di quanto avevo visto contro il Frosinone. Ho visto subito i ragazzi carichi, concentrati, hanno reagito senza perdere autostima, ma tirando fuori l’orgoglio”.