Zanetti: "Ancora presto per una coppia d'attacco Henry-Forte, disparità di condizione nei nuovi arrivati"
Mister Paolo Zanetti nel corso dell'odierna conferenza stampa (rileggi qui l'integrale) ha dato qualche indicazione anche sulla tattica e sui nuovi arrivati: "È ancora presto, perché non riusciamo a sostenere in non possesso una coppia formata da Forte ed Henry. Giocare con un trequartista e due attaccanti secchi vuol dire che gli altri sette in più di qualche situazione devono difendere. Noi ad oggi non li reggeremmo, soprattutto perché il centrocampo sta facendo pochissimo filtro e anche per errori di posizionamento perché lo spirito e la corsa ci sono, ma non il posizionamento, l'aspetto tattico in Italia è determinante e questo è il maggior problema per i nostri ragazzi stranieri, che giocano su altri riferimenti all'estero, qui se sbagli un posizionamento prendi gol anche facendo mezz'ora nella metà campo avversaria. Detto questo i due possono assolutamente giocare insieme come per me si giocano il posto, non c'è un titolare fisso in questo momento, è il campo che deve determinare le gerarchie. Vacca sta bene, ha una buona autonomia, l'anno scorso ha sempre fatto circa un'ora di gioco e secondo me la sua autonomia è quella. Haps è ancora un po' indietro, soprattutto dal punto di vista tecnico, dal punto di vista fisico abbiamo ancora qualche giocatore indietro, abbiamo fatto le misurazioni, Kiyine, giocatore che ha tantissima qualità, è un po' indietro, subisce i carichi di lavoro, lui come Haps, ma come li ha subiti Schnegg o Peretz. Lo stesso Henry per fisicità vedo che affronta la settimana con fatica. Il nostro è un calcio culturalmente diverso per tante cose e un contraccolpo è da mettere in conto. Detto questo si ragiona di tenuta, per chi assimila meglio e più velocemente il lavoro. Normale che fra due o tre mesi saremo tutti a pari ed emergeranno solo i fattori tecnici, detto questo non possiamo fare gare così altalenanti, facciamo 15 minuti in cui giochiamo benissimo e subito dopo altri 15 in cui siamo disuniti, in questo momento servono certezze".


