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tmw / venezia / Primo Piano
Carboni: "Ho trovato un gruppo compatto nonostante la situazione difficile. Antonelli mi ha cercato per un mese"
giovedì 9 febbraio 2023, 11:47Primo Piano
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it

Carboni: "Ho trovato un gruppo compatto nonostante la situazione difficile. Antonelli mi ha cercato per un mese"

Andrea Carboni, difensore arrivato al Venezia dal Monza, è stato presentato quest'oggi in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni.

L'arrivo a Venezia:

“Ho trovato un gruppo genuino, forte, compatto, in una situazione non semplice, a Benevento ci giocavamo tanto. Credo ci siano grosse qualità e credo che la vittoria sul Benevento ci farà andare forti ora perché era una finale. Era un mese che Antonelli mi cercava, il Monza mi stava tenendo un po’ bloccato ma alla fine la trattativa è andata in partita”.

Il passaggio in arancioneroverde dopo la retrocessione con il Cagliari dell'anno scorso sancita proprio in laguna:

“A Venezia ho vissuto la più grande delusione calcistica, perché sono retrocesso con la squadra della mia terra e che tifo tutt’ora. Però penso sia la squadra in cui posso dare il meglio, la categoria non mi interessa, sono venuto con la testa giusta, la massima voglia, cercando di portare la mia esperienza. Voglio portare il massimo a questo gruppo, anche la giusta che serenità che ci vuole perché non è facile affrontare una situazione del genere”.

Contro il Benevento difesa rinnovata per due elementi su tre:

“Siamo tre giocatori che a tre giocano da parecchio tempo, poi è stato bravo il mister a dare i giusti input perché c’era pochissimo tempo. Con Ceppitelli c’è sintonia, abbiamo giocato assieme quasi tre anni, alla fine è andata bene”.

Idolo? Modelli di riferimento nel tuo ruolo? Come si arriva alla salvezza?

“Prima di tutto il mio idolo lo sfidiamo sabato, è Nainggolan, ho avuto la fortuna di giocarci insieme. Per il carattere che mostra in campo e quello che dà è per me punto di riferimento. Come pari ruolo Bastoni e Chiellini sono un riferimento, il secondo è uno degli italiani più forti che ci siano nel marcare. E’ un momento dove ogni partita è una finale, va affrontata per vincere, poi ovviamente è fondamentale non perdere, ma devi scendere in campo con la consapevolezza di poter vincere. Bisogna riportare poi i tifosi allo stadio, il momento è delicato, non bisogna pensare alle critiche, da questi momenti se ne esce tutti assieme e penso che il gruppo meriti, vedo ragazzi che hanno voglia di portare il Venezia in alto e riprendersi, la schifezza mangiata è stata tanta, ma possiamo uscirne”.

Arrivi in un gruppo multietnico, come ti stai trovando? Avversario più difficile che hai mai incontrato?

“Tante nazionalità a tanti potrebbero far paura, la sintonia è la prima cosa, ma ho trovato un gruppo sano, alla fine sul campo devi parlare la stessa lingua, questo è l’obiettivo su cui stiamo lavorando. Anche i ragazzi stranieri hanno subito lavorato per farmi sentire parte del gruppo. L’avversario più difficile che ho affrontato è stato Lukaku, venivo da un periodo complicato, ero anche tornato in Primavera a giocare per tornare in forma, però alla fine in partita è andata bene”.

Con chi stai legando di più nel gruppo? Conoscevi già Venezia?

“Sto legando con tutti, conoscevo già anche Ciervo e Milanese dalla nazionale. Modolo mi ha già fatto sentire a casa, è stato il primo a farmi sentire parte integrante del gruppo. Ero stato a Mestre a prendere la cintura nera di jujitsu, sinceramente però ricordo poco, dovrò visitare la città con la mia compagna per scoprirla. Calcio? Forse ero più portato per quello, studiavo tanto, facevo jujitsu, calcio, facevo tante cose. Come Ibra? Indubbiamente può essere servito, ti dà una mobilità diversa, poi  io in campo faccio meno paura rispetto ad Ibra”.