Un punto e poco più
Stefano Pontoni
Si poteva fare qualcosa in più? Sì. Il Venezia strappa un punto sul campo delle Spezia ma senza convincere. Prestazione abbastanza deludente, soprattutto dalla metà campo in su. A salvare più volte il risultato un Vicario versione paratutto, a guidare la squadra l'esperienza di Domizzi. Ma non è bastato per vincere.
Lo ha ammesso anche Zenga in conferenza stampa: "Non ci è riuscito nulla di quello che avevamo preparato". E in effetti la partita era stata pensata tutta in un altro. Con gli esterni ad offendere sulle fasce, con un centrocampo dinamico e pronto a rifornire gli attaccanti, con un Di Mariano libero di spaziare su tutto il fronte d'attacco. Così non è stato. Il Venezia è stato costretto, anche da una maggior dinamismo degli avversari, a chiudersi dietro, a pensare prima di tutto a difendere e non ad offendere.
Eppure le occasioni per vincerla ci sarebbero anche state, come il tap-in di Rossi poi annullato per off-side. La partenza non era stata negativa, poi qualcosa, come spesso altre volte è accaduto in questa stagione, ha mandato in confusione la squadra.
Quel che resta allora è una partita dalle poche luci e dalle molte ombre, la quinta consecutiva senza vittoria. Il merito? Quello di non aver mollato e di essere sempre rimasti in partita, perché ieri davvero lo Spezia ha sprecato tantissimo. Non perdere allora, portando a casa un punto che nonostante tutto muove la classifica, è meglio che niente.
Tante le insufficienze in pagella. Garofalo, personalmente, il peggiore. Partita da dimenticare. Gyasi è una sofferenza per tutta la partita. Male anche Suciu, Bruscagin e i nuovi Rossi e Lombardi. Prestazione, insomma, che è meglio mettersi subito alle spalle.
Zenga? Speriamo che, ora che gli è passata la febbre, anche lui si inventi qualcosa per dare una svolta a questo campionato.


