Il Venezia può essere il nuovo Como? La risposta di Antonelli dal Festival della Serie A
Il Venezia può essere il nuovo Como? Il General Manager e direttore sportivo del Venezia, Filippo Antonelli, risponde anche a questa domanda dal palco del panel "Welcome back in Serie A" nel corso del Festival della Serie A che si sta svolgendo a Parma. "Abbiamo fatto un percorso, è la terza volta che torniamo in A negli ultimi sei anni. Abbiamo dovuto affrontare dei gap economici inizialmente, perché precedentemente erano stati fatti degli investimenti che poi hanno pesato dopo la retrocessione, così abbiamo fatto tanti sacrifici. Due anni fa abbiamo cercato di creare valore, oggi abbiamo fatto una plusvalenza importantissima, questi 20-25 milioni incassati (per Doumbia, n.d.r.) e li reinvestiremo nel mercato, alzando ulteriormente il nostro budget.
"Provando a rimanere in A, ma senza buttare via: dobbiamo continuare a prendere giocatori di proprietà, patrimonializzare, facendo anche player trading. Grazie poi agli investimenti della nostra proprietà sul settore giovanile abbiamo creato il progetto 'Venezia Futuro'. Partendo dall'academy, cercando di creare dei ragazzi che si affezionano a questo club. Pensiamo che parte di questi anche se non diventassero calciatori possono lavorare per il Venezia, diventare dirigenti del Venezia, o tifosi del Venezia. Ho visto una statistica: siamo una squadra con zero giocatori del settore giovanile in prima squadra, purtroppo. Ci stiamo lavorando. Per farlo devi investire sulle strutture, sugli allenatori. Questo è il nostro progetto e sogno. Noi abbiamo fatto una plusvalenza enorme con Doumbia. Ma lo abbiamo preso dall'Albinoleffe dopo che aveva fatto 13 anni lì. Dalla C ha fatto un po' di A, poi B, poi è stato venduto. Ci hanno preso per pazzi quando lo abbiamo pagato un milione dalla C. Lui aveva fatto 13 anni in una squadra italiana, l'Albinoleffe: noi dobbiamo fare la stessa cosa. Perché questo milione non lo fraziono per il settore giovanile? Chiederlo alla proprietà per un giocatore della Serie C è faticoso a volte".
Come li ha convinti a darle un milione per Doumbia dalla C?
"L'ho imparato da Galliani: questo bisogna prenderlo perché è forte, punto. Ma oggi non si fa più formazione, anche dei tecnici. Oggi gli allenatori si sentono tali, ma in realtà dovrebbero essere istruttori. Quando parlo così però mi guardano come un marziano. Per me ci vuole un vero reclutamento degli istruttori".
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