Il gol più importante di Eren Dinkçi: lascia il Friburgo e torna a Brema per la fidanzata malata
Ci sono momenti in cui il calcio, i contratti milionari e le logiche di mercato devono fare un passo indietro.
Devono fermarsi di fronte alla vita reale, quella che non si gioca su un prato verde ma nelle corsie di un ospedale.
È la scelta d'amore e di coraggio di Eren Dinkçi, attaccante classe 2001, che ha deciso di lasciare il Friburgo per fare ritorno al Werder Brema, la squadra e la città dove lui e la sua promessa sposa, Cinja, sono nati e cresciuti.
Dietro al trasferimento, ufficializzato a metà agosto con la formula del prestito annuale, non ci sono scricchiolii tattici o insoddisfazioni tecniche, c'è una diagnosi che stringe il cuore: a Cinja, la fidanzata ufficiale del calciatore, è stata diagnosticata la leucemia.
La scelta di Eren: prima l'uomo, poi il calciatore
Nel calcio iper-professionistico di oggi, una scelta del genere fa rumore, ma per Eren non ci sono mai stati dubbi. Già nel luglio scorso, il giovane attaccante era stato categorico con la dirigenza del Friburgo: la salute di Cinja era diventata l'unica, assoluta priorità.
La ragazza ha espresso il profondo desiderio di voler affrontare i difficili cicli di cure a Brema, nel calore della propria città natale e circondata dall'affetto e dal supporto quotidiano di entrambe le famiglie d'origine.
Il Werder Brema, club in cui Dinkçi si è formato calcisticamente, ha aperto subito le porte per riaccogliere il suo ragazzo, un'operazione di puro cuore, un "ritorno a casa" senza diritti o obblighi di riscatto, pensato esclusivamente per dare serenità alla coppia in un momento drammatico.
La spalla del Friburgo e la battaglia con la DKMS
In questa storia di grande umanità, un ruolo d'onore va riconosciuto anche al Friburgo. Il tecnico Julian Schuster e la dirigenza del club tedesco avevano piani importanti per Dinkçi in questa stagione.
Eppure, davanti alla tragedia personale del ragazzo, hanno teso la mano al giocatore, agevolando la trattativa in ogni modo e senza badare agli interessi economici.
Ma la battaglia di Eren e Cinja non è solo privata. Fin dai primi momenti della diagnosi, la coppia si è mossa attivamente al fianco della DKMS (il registro tedesco dei donatori di midollo osseo), lanciando forti appelli pubblici per la sensibilizzazione e la tipizzazione.
Una mobilitazione che ha spinto migliaia di tifosi e cittadini a registrarsi per la donazione di cellule staminali, trasformando il dolore in una speranza concreta per molti altri malati, Eren Dinkçi torna così a vestire la maglia del suo Werder Brema.
Questa volta, però, i gol e i tre punti passeranno in secondo piano. La partita più importante della sua vita si gioca fuori dal campo, al fianco della sua Cinja, e tutta Brema, oggi, fa il tifo per loro.
Ad accoglierlo a braccia aperte c'è il suo vecchio club, pronto a fare da scudo e da casa alla coppia, Peter Niemeyer, Head of Professional Football del Werder Brema, ha commentato con grande entusiasmo e calore il ritorno dell'attaccante cresciuto nelle giovanili biancoverdi:
"Eren è un ragazzo di Brema e conosce il club fin nei minimi dettagli, siamo davvero felici che giocherà per il Werder durante il prossimo anno. Da quando ha lasciato Brema ha accumulato tantissima esperienza, superando anche le 100 presenze in Bundesliga, sarà un vero e proprio valore aggiunto per la nostra squadra, sia dentro che fuori dal campo."
Niemeyer ha poi aggiunto che la società aspetterà il giocatore senza alcuna fretta, dato che sta attualmente recuperando da alcuni problemi muscolari, dando la precedenza alla sua serenità personale e al suo graduale rientro in gruppo.






