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Livorno-Ascoli, le tre coseTUTTOmercatoWEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
domenica 28 ottobre 2018, 08:00Primo Piano
di Redazione TuttoAscoliCalcio
per Tuttoascolicalcio.it

Livorno-Ascoli, le tre cose

Questi i tre spunti principali del ko dell'Ascoli a Livorno.

1. Atteggiamento sbagliato - L'Ascoli è sceso in campo con un atteggiamento diverso rispetto alle ultime uscite. Poca determinazione, poca cattiveria e la frittata è fatta. Il Livorno ha lottato di più, aveva più fame di portare a casa la vittoria forse perchè all'ultima spiaggia. Ma anche l'Ascoli non era da meno, doveva dare continuità alla vittoria col Carpi, continuità fondamentale in Serie B. L'Ascoli è mancato soprattutto in questo, nella cattiveria e nell'agonismo, ha creato poco e l'ha pagata cara.

2. Attacco in ombra - Senza Ardemagni l'Ascoli non segna. Ganz ci aveva illuso, ma è tornato nell'oblio. Li davanti si soffre e si fa molta fatica. I palloni arrivano, a fatica, agli attaccanti, ma negli ultimi 20-15 metri l'Ascoli non riesce a dare la zampata vincente. I bianconeri non riescono a buttarla dentro, ma le vittorie passano dai gol che si fanno. Un problema che Vivarini dovrà risolvere, in attesa del ritorno di Ardemagni.

3. Ninkovic l'uomo su cui puntare - Ancora una volta Ninkovic è stato uno dei pochi a salvarsi. Avere un giocatore del genere in squadra, di una categoria superiore, e non sfruttarlo a dovere è veramente controproducente. L'Ascoli non sfrutta al meglio i tanti palloni giocati da Ninkovic, i suoi cross e i suoi calci piazzati. Nikola predica nel deserto, sperando che qualcuno prima o poi possa rispondere.

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