Morosini: "Conosco la passione di questa piazza, sono stato anche in curva"
Leonardo Morosini ha parlato in conferenza stampa: "La città la conoscevo, posso anche vantare una presenza in curva con mio nonno quando mio fratello ha segnato in Ascoli-Cittadella. I miei genitori erano in tribuna, mio nonno in curva. La piazza la conoscevo, conosco la passione di questa città. Io ho avuto tutto all'inizio di questa avventura, ma il mio essere sempre positivo mi ha fatto vivere queste situazioni nel modo giusto. Mi sono sentito vivo dopo sei mesi in cui ho giocato poco con il Brescia".
Potresti essere uno dei nuovi leader: "Sono molto giovane, per essere leader c'è bisogno di esperienza. Poi leader esistono diversi in una squadra, in campo e fuori, al di là delle doti tecniche e tattiche che valuteranno gli addetti ai lavori. Il mio atteggiamento sarà sempre positivo e propositivo. Se posso darmi una caratteristica è la mia generosità".
Qual è il ruolo che preferisci: "In realtà sono una seconda punta, ma è vero che sono stato sempre un jolly in attacco. Ho giocato sempre trequartista ed esterno. All'inizio della mia carriera ho fatto anche la mezzala, mi sono sempre adattato".
Come stai fisicamente: "Ho recuperato dopo un fastidio all'adduttore. A Livorno ho giocato al 70% ma ho recuperato bene".
Quale partita ricordi con piacere: "Il gol più bello non lo so, uno bellissimo e speciale per me in Brescia-Trapani 3-0, era dopo gli attentati a Parigi ho preso la bandiera francese e il mio gesto ha fatto il giro del mondo. Quello è il gol che ricordo di più".


