Genoa, De Rossi: "Non dobbiamo snobbare la Coppa Italia. Sono emozionato e contento"
12.40 - Parte la stagione del Genoa. Domenica alle 18.30 la formazione rossoblù scenderà in campo contro l'Ascoli per i trentaduesimi di Coppa Italia. In vista della gara del "Ferraris", il tecnico Daniele De Rossi interverrà in conferenza stampa dal centro sportivo "Gianluca Signorini" di Pegli. Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB.com.
13.06 - Inizia la conferenza stampa di Daniele De Rossi.
Prima gara ufficiale: che tipo di step vuole vedere dalla sua squadra rispetto al precampionato e alla gara con il Deportivo?
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Mi aspetto uno step migliorativo. Un aumento della qualità delle giocate. Bisogna alzare il livello qualitativo ma in questa fase è anche un discorso di gambe fermo restando che, lo dico sempre, sono stanchi anche gli altri. Può succedere. E’ successo anche a metà stagione come la gara dell’anno corso contro il Cagliari. Dobbiamo cercare di ridurre al minimo gli errori e le palle perse".
Con le partenze di Ekuban ed Ekhator, che tipo di caratteristiche dovrà avere l’attaccante?
"Ekuban ed Ekhator hanno caratteristiche ben distinte. Serve un attaccante abile ad aggredire la profondità, cosa che cerco dagli attaccanti".
Come sta Havel?
"Sta bene. Mi dà la sensazione di capire cosa vuole da noi".
TMW - Come valuta il miglioramento di Otoa?
"Non ho mai avuto dubbi su di lui. C’è stata una partita dove lo abbiamo preferito da braccetto a Marcandalli. E’ un giocatore che mi ha sempre messo in difficoltà sulle scelte. Nel terzo quarto di campionato i tre che hanno giocato sempre sono stati insostituibili. Col Como l’ho messo io a sinistra in una posizione che non è la sua preferita. Per il resto, ha sempre avuto un rendimento all’altezza degli altri tre, ma lui è un quarto titolare della difesa. Ha fatto un ottimo precampionato, l’ultimo step che dobbiamo fare è il numero di strilli in partita. Un centrale deve comandare la difesa per rendere tutto più semplice".
Quali sono i sentimenti prevalenti con cui ti avvicini a questo ritorno in campo?
"Sono emozionato e contento. Come lo ero l’anno scorso. Sono ancora più emozionato e più responsabile di quello che sarà il campionato. Siamo tutti a pari punti e non c’è da fare una rincorsa per andare a prendere la salvezza si può programmare un po’ meglio. Sono emozionato e contento che torniamo allo stadio e sono sollevato. Ognuno ha i suoi difetti, non ho mai amato il precampionato ma so che è importante e ha una valenza dal punto di vista fisico e tattico. Però sono fuffa e tutte cose che possono confondere chi è fuori e ci tifa. Se vinci le amichevoli dici che si va in Champions League e alla prima sconfitta ci rimani male. Viceversa, se perdi le amichevoli con delle rotazioni e minutaggi particolari parti già con una sensazione social di fallimento. Ho beccato un tassista all'aeroporto e mi ha detto 'Mister, non mollare, siamo tutti con te' (ride ndr). E' successo qualcosa che non so? (ride). Ancora non è arrivato l'inizio però capisco che quando non ci sia nulla da parlare ci si aggrappi a quello che si racconta e dovremo essere bravi a noi a raccontarle. Io ho grande serenità: abbiamo zero punti come l'Inter come l'ultima delle neopromosse. E' ancora tutto da scrivere ed è il momento che si decide il nostro futuro".
Come affronti questo trofeo dove il Genoa non ha grandissima fortuna.
"Non c’è nessun motivo per cui uno non debba snobbare la Coppa Italia. L’ho un po’ snobbata io l’anno scorso a Bergamo ma eravamo in lotta per la salvezza e uno messo una formazione sperimentale. L’Ascoli è una squadra inferiore sulla carta ma che ti fa fare delle figuracce se non sei attento. I tifosi devono comunque sognare, è chiaro che se il Genoa non dovesse vincere la Coppa Italia non sarà un fallimento, ogni partita dobbiamo affrontare per vincerla perché bisogna sognare. Può esse una bella storia, è l’unico trofeo che ho vinto da calciatore e quando l’ho vinta a Roma l’abbiamo festeggiato come se fosse la champions. E’ prematuro pensare di vincerla ma non possiamo andare in campo come un’amichevole".
Sow come sta?
"Ha conoscenza del calcio, abbiamo toccato qualche argomento, su come giochiamo e come costruiamo, e si vede che capisce subito in tre secondi. Si è fatto trovare discretamente pronto dal punto di vista aerobico, ha bisogno di entrare in condizione. Sicuramente sarà della partita ma non lo vogliamo rischiare dall’inizio. Ma sia lui che Ostigard faranno dei minuti".
Cosa serve il mercato?
"Inizio a parlarne molto di meno del mercato perché le partita sono importanti. Fate due calcoli, quello che ci siamo detti le altre volte è quello che mi aspetto. Nulla è cambiato, il mercato poi non lo fai da solo come alla play station: qualcuno viene, qualcuno no, qualcuno ha un’offerta migliore".
Tornando al mercato: Norton-Cuffy sarà convocato?
"Io non guardo il mercato. Mi viene detto di guardare al mercato e faccio scelte come nell’ultima amichevole. Ad oggi Brooke gioca poi vediamo perché va rispettato l’interesse di mercato, economico e societario ma oggi nulla mi è stato detto".
Infine un pensiero alla cittadinanza genovese nell'ottavo anniversario del crollo di Ponte Morandi: "Ci tenevo mandare un pensiero alla città di Genova, ai parenti delle vittime e chi ha sofferto nella tragedia del ponte Morandi".
Ci sarebbe la possibilità che si calcino i rigori. Vi state allenando in tal senso?
"Ci stiamo allenando non con tutti gli effettivi però. Hanno provato quelli che potevano essere i potenziali rigoristi. Ogni allenatore ha la sua filosofia, i rigori vanno provati. E’ uno studio, stiamo provando i rigori con gente che possono diventare futuri rigoristi".
Come stanno Meichtry e Traoré?
"Per Meichtry non penso manchi tanto ma è giusto parliate con dottore che lo monitora giorno dopo giorno. Traoré uguale ma non posso che parlare con lui e dirgli quanto è importante. Non dobbiamo rischiare niente e farlo sentire a suo agio. Si allena sempre e spinge ma non ho una tempistica proprio perché non sto mettendo fretta a nessuno".
13.31 - Termina la conferenza stampa di Daniele De Rossi.






