Chi sale e chi scende in Ascoli-Cagliari 2-1
Redazione TuttoAscoliCalcio
L'Ascoli vince la sua seconda partita consecutiva battendo al Del Duca il super Cagliari di Liverani. Una prova convincente da parte dei bianconeri che non commettono errori degni di nota e offrono un'ottima prestazione. Non scende nessuno questa settimana tra i bianconeri, tutti danno il massimo, tutti corrono, con grinta e voglia di dimostrare a tutti qual è il vero Ascoli. Si vedeva in campo come i giocatori volessero a tutti i costi vincere davanti al loro pubblico. La vittoria al Del Duca mancava da troppo tempo ed era importantissimo tornare a conquistare i tre punti. Unica nota stonata gli infortuni: crampi per Simic e Eramo, viste le tante partite consecutive giocate tra campionato e coppa e quello occorso a Dionisi uscito per problemi ai tendini. Le sue condizioni saranno valutate già oggi.
Sale tutta la squadra invece che fa un grande passo in avanti sotto tutti i punti di vista. Citiamo Bucchi, tanto criticato, ma che alla fine ha aggiustato l'Ascoli cambiando modulo e trasmettendo quella determinazione che sembrava essersi smarrita. La scelta di far giocare Lungoyi è azzeccata: da strappi importanti in campo e si procura il rigore che come al solito trasforma capitan Dionisi, autore di un'altra prova eccelsa. Eramo ha le chiavi del centrocampo e fa quello che vuole, solo i crampi lo fermano. La difesa è di ferro. Lasciar fuori Bellusci è stata una scelta indovinata. Simic sta facendo bene e accanto a The Wall Botteghin sta crescendo a vista d'occhio, così come Quaranta. Guarna sbaglia sul gol di Pavoletti, errore tecnico che ci sta, ma è sempre uno dei migliori e ora il portiere con più presenze con la maglia dell'Ascoli, è nella storia. Ultima citazione per Pedro Mendes. Entra con una voglia irrefrenabile di far bene e di segnare. Ci riesce, arma in più importantissima per Bucchi che ha avuto ulteriori conferme da parte di tutta la squadra nella vittoria contro il Cagliari.


