TRE COSE SU ASCOLI-POTENZA 1-0
1) Compattezza
L’Ascoli ha mostrato una solidità impressionante, costruendo un numero elevatissimo di occasioni da gol. È mancato soltanto quel pizzico di fortuna che avrebbe potuto indirizzare la gara già nel primo tempo. Se anche una delle tante conclusioni fosse entrata, il Potenza avrebbe rischiato un passivo molto più pesante. La squadra è rimasta corta, aggressiva e sempre lucida nelle due fasi, senza mai perdere equilibrio. Una prova di maturità che conferma la crescita del gruppo in questo finale di stagione.
2) Gori–Chakir
Gori ha giocato con la fame di chi vuole riprendersi tutto, cercando ogni pallone con determinazione. Chakir, invece, ha dimostrato ancora una volta il suo valore assoluto, risultando decisivo in ogni duello. Se l’Ascoli è in semifinale, gran parte del merito è proprio del numero 9, un leone su ogni pallone.
3) L’infortunio di Nicoletti
Le prime sensazioni parlano di uno stiramento alla coscia sinistra, un campanello d’allarme in piena corsa playoff. Domani gli accertamenti chiariranno l’entità del problema, e l’Ascoli spera in notizie positive. La coppia Nicoletti–Curado ha garantito solidità, tempi d’uscita perfetti e grande sicurezza difensiva. Perderlo in questa fase sarebbe una brutta tegola, sia tattica che emotiva. La speranza è che si tratti solo di un fastidio gestibile, perché la sua presenza è diventata fondamentale!






