Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / atalanta / Primo Piano
Palladino a Sky: "Troppi errori banali, non sappiamo sporcarci le mani. Top 8? Era un sogno, guardate chi è rimasto fuori"
Oggi alle 00:05Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Palladino a Sky: "Troppi errori banali, non sappiamo sporcarci le mani. Top 8? Era un sogno, guardate chi è rimasto fuori"

Il tecnico nerazzurro analizza la sconfitta in Belgio: «Dispiaciuto, non preoccupato. Abbiamo sbagliato l'ABC del calcio. I playoff erano l'obiettivo reale, le prime otto un desiderio».

UNION SG-ATALANTA 1-0 (p.t. 0-0)
70’ Khalaili (U)

Bruxelles restituisce un'Atalanta opaca, sconfitta dall'Union Saint-Gilloise in una serata che, classifica alla mano, non compromette il cammino europeo ma lascia in eredità diverse zone d'ombra. Raffaele Palladino si presenta ai microfoni di Sky Sport con la lucidità di chi non vuole fare drammi, ma nemmeno sconti. Non c'è preoccupazione nelle sue parole, ma un evidente dispiacere per un passo indietro sul piano della prestazione tecnica e caratteriale. Il tecnico nerazzurro punta il dito contro l'incapacità della squadra di adattarsi alle "partite sporche", rievocando i fantasmi delle trasferte di Verona e Pisa, e difende il percorso fatto finora ridimensionando le aspettative sulla Top 8, definita un sogno rispetto alla realtà solida della qualificazione ai playoff. Una disamina onesta, che serve anche a mandare messaggi chiari a chi, questa sera, ha avuto l'occasione di mettersi in mostra. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

Mister, c'è delusione per il risultato, anche se la vittoria non avrebbe garantito l'accesso diretto agli ottavi. Quanto è amareggiato per questa sconfitta? È preoccupato da questi continui "up and down" tra una partita e l'altra e, francamente, si aspettava qualcosa di più da chi ha giocato meno e ha avuto una chance stasera?
«Voglio essere preciso: non sono preoccupato e non sono nemmeno deluso. Sono dispiaciuto. Sono dispiaciuto perché la volontà era quella di dare continuità ai risultati dopo la bella vittoria contro il Parma, ma soprattutto volevamo dare continuità alla prestazione. Invece, oggi è stata fatta forse la peggiore partita a livello tecnico della mia gestione. Abbiamo sbagliato le cose semplici, l'ABC del calcio: controlli e passaggi elementari, errori banali che solitamente non commettiamo mai. Abbiamo giocato male tecnicamente. Potrei appellarmi alle condizioni del campo, ma sarebbe solo una scusante, un alibi che non voglio cercare. La verità è che abbiamo commesso errori tecnici sciocchi che hanno permesso agli avversari di prendere coraggio ed entusiasmo. E poi c'è un altro aspetto che mi rammarica: non riusciamo ancora a capire che quando le partite si mettono "sporche", dobbiamo essere bravi a calarci in quel contesto. Quando l'avversario ti viene a prendere forte, ti sporca le giocate e ti costringe a giocare male, devi capire il momento e adeguarti. Purtroppo non abbiamo ancora svoltato in questo senso; mi è sembrato di rivivere le partite di Verona e Pisa. Comunque, mi porto a casa delle risposte importanti anche da questa gara, visto che l'obiettivo Top 8 era ormai sfumato».

Paolo Condò da studio osserva che siete caduti proprio sul più bello. Tra il blackout con il Bilbao e la sconfitta di stasera, sembra che l'Atalanta si sia fermata proprio quando tutti pensavano fosse tornata grande. Crede che un clima troppo trionfalistico attorno alla squadra abbia pesato negativamente?
«Paolo, perdonami ma non sono molto d'accordo con questa analisi. Credo che con il Bilbao abbiamo disputato 60 minuti perfetti, ci è mancato solo il colpo del ko prima di quel blackout finale che ci è costato caro. Per quanto riguarda il discorso della qualificazione, dobbiamo essere realisti: il nostro obiettivo era qualificarci, non entrare obbligatoriamente nelle prime otto. Quello era un sogno, un qualcosa in più. Se guardo la classifica e vedo chi è rimasto fuori dalle prime otto – parlo di corazzate come Real Madrid, Paris Saint-Germain, e in generale squadre come il Napoli o l'Inter che devono lottare per posizioni diverse – capisco che noi stiamo facendo il nostro percorso. Siamo una realtà che vuole continuare a crescere, stiamo facendo un grande lavoro e non bisogna fare drammi. Da questa serata mi porto a casa tante risposte sui singoli giocatori, sulla tenuta mentale e caratteriale della squadra. È su questi aspetti che andrò a lavorare da domani».

Palladino archivia la fase a gironi con la consapevolezza che il "bello" arriva adesso. I playoff non sono una condanna, ma la realtà di una competizione spietata. Per andare avanti, però, servirà ritrovare quell'Atalanta tecnica e feroce che stasera è rimasta negli spogliatoi.

@ Riproduzione Riservata

© foto di https://x.com/ChampionsLeague