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Samardžić disegna la punizione: la Dea avanti al riposo col Mantova
Oggi alle 20:54Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Samardžić disegna la punizione: la Dea avanti al riposo col Mantova

Primo tempo di sostanza al Centro Bortolotti: il serbo sblocca al 15', Carnesecchi salva il vantaggio nel finale di frazione

L'Atalanta chiude avanti la prima frazione del secondo test estivo: 1-0 al Mantova, firmato da una punizione di rara fattura di Samardžić al 15'. Quarantacinque minuti che raccontano una Dea ordinata e pericolosa a sprazzi, ma anche un avversario di Serie B mai domo, capace di alzare la testa proprio quando le gambe nerazzurre hanno cominciato a farsi pesanti.

L'AVVIO DI STUDIO - Si parte con circospezione, come da copione di metà luglio: due squadre attente a non concedersi, possesso ordinato e nessuno strappo. Il primo affondo lo tenta Zalewski, che al 5' cerca la profondità per Bellanova, ma la lettura di Gliozzi è pulita. Poco dopo il destro dalla distanza di Raspadori viene deviato: da lì nasce una serie di corner che la difesa biancorossa allontana senza troppi patemi. L'Atalanta di Sarri prende le misure, la manovra scorre nella metà campo ospite ma il varco non si apre.

LA GIOCATA E IL GOL - E allora ci pensa il numero dieci a spaccare l'equilibrio, da solo. Al 14' Samardžić accende una progressione centrale, salta due avversari e viene atterrato al limite: punizione da posizione ghiotta. Un minuto più tardi si presenta sul pallone e lo accarezza con il destro, scavalcando la barriera e infilando la sfera alle spalle di Bardi, immobile. Un'esecuzione che vale l'1-0 e che, in una serata di rodaggio, dice qualcosa in più sul serbo schierato da mezzala nel Gaetano-centrico 4-3-3 del nuovo corso: è lì, con licenza di inserirsi, che il talento trova il suo spazio naturale.

IL MANTOVA NON STA A GUARDARE - La squadra di Modesto non si limita a subire. Al 17' Bragantini rientra sul sinistro e prova il tiro a giro, senza precisione; al 19' serve una scivolata pulita di Bellanova per fermare Chinetti, mentre al 22' l'incornata di Tomasevic su corner finisce a lato. Segnali di una formazione che non concede metri e che sui palloni sporchi sa farsi trovare.

LE OCCASIONI PER CHIUDERLA - La Dea, però, sfiora più volte il raddoppio nel quarto d'ora finale. Al 37' Krstović aggredisce Bardi in pressing alto e lo costringe a spazzare in fallo laterale; al 38' è ancora Samardžić a provarci dalla distanza, ma stavolta Bardi vola e nega il bis con un intervento di pregio. Al 39' Bernasconi opta per lo schema sulla punizione: il pallone arriva a destra e premia l'inserimento di Obrić, il cui colpo di testa sfiora il palo. Il 2-0 resta appeso a un soffio.

IL BRIVIDO PRIMA DELL'INTERVALLO - Il finale di tempo, però, cambia inerzia. L'Atalanta accusa la fatica di questa fase di preparazione, il Mantova prende campo e alza il pressing in cerca del pari. Al 42' arriva il momento più delicato: Bragantini prova a sorprendere la retroguardia nerazzurra, ma Carnesecchi risponde con un grande intervento e tiene in piedi il vantaggio. Senza recupero, l'arbitro Faye manda tutti negli spogliatoi sull'1-0, seguendo la sfida verificabile in diretta nel secondo test estivo a porte chiuse al Bortolotti.

Mezz'ora di buona gestione, un lampo di classe a decidere la frazione e un finale in cui la benzina è calata: il quadro del primo tempo è tutto qui. Nella ripresa, con i cambi alle porte, si capirà quanto la squadra riuscirà a tenere il ritmo dei primi trenta minuti.

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