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Zappacosta ritrova Sarri: il terzino che l'Atalanta non può sostituireTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 14:45Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Zappacosta ritrova Sarri: il terzino che l'Atalanta non può sostituire

Dall'Europa League vinta insieme nel 2019 al nuovo 4-3-3: esperienza e duttilità al servizio della corsia nerazzurra

Che il cantiere dell'Atalanta sia aperto è un dato di fatto. Il passaggio al 4-3-3 impone un modus operandi completamente diverso, un mix di tempo e lavoro quotidiano. E lo sguardo cade inevitabilmente sui terzini, dove spicca Davide Zappacosta, legato a Maurizio Sarri dal filo conduttore di quell'Europa League conquistata insieme nel 2019: il Tazio Nuvolari che incontra Enzo Ferrari per trionfare alla Mille Miglia.

SEMPRE PROTAGONISTA SULLA FASCIA - L'esterno arriva dall'ennesima stagione partita sulla carta da "vice" e chiusa da titolare inamovibile, anzi da trascinatore. Proprio come l'eroe senza tempo mantovano, a 34 anni ha continuato a fare la differenza mettendo a referto 4 gol e 4 assist, con in vetrina la splendida rete al Borussia Dortmund in Champions League.

NUOVI COMPITI DA TERZINO - Il nuovo sistema rappresenta per lui un ritorno alle origini nel ruolo di terzino – scrive TuttoMercatoWeb – ma con vincoli molto più rigidi. Basta corse continue a tutta fascia: la priorità diventa tenere la linea difensiva e seguire il movimento della palla, con fasi rapide e intesa nello stretto con mezzala e ala. Fondamentale sarà il timing nelle azioni offensive per non restare scoperti, mentre gli inserimenti profondi si conteranno sulle dita di una mano: addio definitivo al dogma gasperiniano del "da quinto a quinto".

SERVE UN ALTER EGO - È un meccanismo che chiede tempo per essere digerito, e lo si è percepito nella prima amichevole di Clusone contro l'Under 23 e poi contro il Mantova, nonostante il laterale conosca già il gioco del tecnico dall'anno vissuto al Chelsea. In questa fase l'arma principale resta l'esperienza. Sulla corsia destra, però, servirà un compagno di reparto — che sia Bellanova o un volto nuovo — anche solo per concedergli di rifiatare dopo stagioni in cui la squadra è stata fin troppo dipendente da lui. Competitivo e duttile quanto si vuole, ma non infinito.

Si profila un'altra annata di contributo alla causa, indipendentemente dal minutaggio. Zappacosta è pronto a tutto, e ancora una volta indica la strada.

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