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Samardžić mezzala, il primo a capire l'Atalanta di Sarri
Oggi alle 08:00Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Samardžić mezzala, il primo a capire l'Atalanta di Sarri

Cento minuti di apprendistato tra Clusone e Zingonia e una punizione che vale un manifesto: il serbo è il più rapido a entrare nei nuovi meccanismi

Lazar Samardžić è, per ora, il volto della nuova Atalanta di Maurizio Sarri. Il centinaio di minuti da mezzala destra raccolti fra l'amichevole di sabato a Clusone e quella di mercoledì a Zingonia rappresenta la base di un apprendistato che il serbo sta assorbendo più in fretta di chiunque altro tra i reduci delle rose bergamasche precedenti.

LA PUNIZIONE CHE VALE UN MANIFESTO - Dopo gli sprazzi già intravisti contro l'Under 23, la firma è arrivata nel test con il Mantova: prima una serpentina in una trequarti intasata a procurarsi il piazzato, poi la trasformazione che ha sbloccato la sfida. Un gol costruito interamente da lui, dall'inizio alla fine.

UNA POSIZIONE NON DEL TUTTO INEDITA - Giocare più interno e più arretrato rispetto al biennio orobico non è una novità assoluta per il classe 2002 nato a Berlino. Ma farlo nel 3-5-2 dei tempi di Udine è un'altra cosa rispetto ai compiti che il 4-3-3 del tecnico toscano gli chiede oggi. In una squadra che vuole dominare il possesso ben più di quanto facessero i friulani ai tempi del serbo, fra il 2021 e il 2024, i primi triangoli con Gianluca Gaetano e la puntualità negli scivolamenti laterali in fase di copertura sono segnali incoraggianti.

UN PIZZICO DI FORTUNA - Anche la traversa del campo di Zingonia, sfiorata un paio di volte lungo la parabola arcuata del mancino alle spalle di Bardi, è sembrata voler collaborare alla giocata più luminosa della serata – il dettaglio lo coglie L'Eco di Bergamo –. «La palla torna da Messi perché gli vuole bene», aveva commentato in diretta Andrea Marinozzi sul 2-2 dell'Argentina contro l'Egitto negli ottavi dell'ultima Coppa del Mondo: e forse non è un caso che anche il colpo di genio del numero 10 nerazzurro sia stato accompagnato da un pizzico di buona sorte.

SERVE IL GRUPPO AL COMPLETO - Il giudizio definitivo, naturalmente, resta sospeso. Occorrerà il rientro dell'esterno destro offensivo titolare, Charles De Ketelaere, e una condizione atletica accettabile da parte di tutti prima di misurare il rendimento del serbo ai massimi livelli in quella posizione.

LA SINTONIA CON SARRI - L'impressione, però, è che l'intesa con l'allenatore ci sia già. Le prossime uscite potranno smentirlo, ma sembra che il tecnico conceda proprio a lui — e non al resto dei compagni — qualche iniziativa rischiosa non andata a buon fine, di quelle che raccontano un'ambizione fuori dall'ordinario. Perché i giocatori come Samardžić, capaci di leggere spartiti che a occhio nudo non si vedono, in Serie A sono merce rarissima.

A Bergamo lo sapevano. Ora, forse, hanno trovato la casella giusta dove metterlo.

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