Atalanta-Hapoel, nessuna novità dall'infermeria: Sarri cerca due soluzioni
Il quadro clinico non si muove e il tempo stringe. A ventiquattro ore dal debutto ufficiale della stagione, l'Atalanta si presenta all'appuntamento con l'Hapoel Tel Aviv — domani alle 20.30 alla New Balance Arena, andata dei playoff di Conference League — senza recuperi dell'ultima ora. La seduta di ieri, svolta nel tardo pomeriggio a porte chiuse al Centro Bortolotti, non ha modificato la situazione dell'infermeria.
CHI RESTA AI BOX - Proseguono le terapie per Charles De Ketelaere e Honest Ahanor, entrambi indisponibili per l'esordio europeo. Lavoro personalizzato per il terzo portiere Paolo Vismara, mentre Isak Hien e Kamaldeen Sulemana restano impegnati nei rispettivi percorsi riabilitativi. Un'emergenza che pesa soprattutto sulle corsie offensive, come l'analisi della rosa aveva già evidenziato.
DUE CASELLE DA RIEMPIRE - Il tecnico dovrà quindi individuare due alternative, verosimilmente le stesse già testate nella partitella dieci contro dieci attorno a cui è ruotata la seduta, completata da un'esercitazione dedicata alla fase di non possesso – come riferisce L'Eco di Bergamo –. Se le indicazioni del Trofeo Bortolotti verranno confermate, nel 4-3-3 nerazzurro Nicola Zalewski occuperà l'ala destra, mentre Lorenzo Bernasconi agirà da terzino sinistro.
IL BALLOTTAGGIO IN DIFESA - Resta da sciogliere il nodo centrale: capire se Thomas Kristensen sarà già pronto per una maglia dal primo minuto o se accanto a Giorgio Scalvini toccherà a Odilon Kossounou, coppia collaudata nei test estivi.
L'ULTIMA RIFINITURA - Il gruppo tornerà in campo oggi alle 18, ancora a porte chiuse a Zingonia, per la seduta conclusiva di avvicinamento a una gara che vale l'accesso alla fase campionato.
© Riproduzione Riservata


