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Atalanta, rosa già doppia: ma sulle ali serve ancora un innestoTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 10:53Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Atalanta, rosa già doppia: ma sulle ali serve ancora un innesto

Il precampionato ha delineato le gerarchie in ogni reparto: dal ballottaggio Scamacca-Krstović ai jolly Kolašinac e Ahanor, resta scoperta la corsia offensiva

A pochi giorni dall'esordio ufficiale e nel pieno del rush finale del mercato, l'Atalanta può contare su un organico costruito a coppie: per ogni casella un titolare e un'alternativa. Con un'eccezione che pesa, però, quella degli esterni offensivi, dove la coperta rischia di rivelarsi troppo corta e dove è lecito attendersi l'ultimo colpo della sessione.

LA PORTA NON SI DISCUTE - Nessun dubbio tra i pali: Marco Carnesecchi è inamovibile, ormai un portiere di caratura continentale. Alle sue spalle resta Marco Sportiello, prezioso anche per le questioni legate alle liste di Serie A e UEFA essendo cresciuto nel vivaio. Dopo l'addio di Francesco Rossi, il ruolo di terzo è occupato da Paolo Vismara, classe 2003 reduce da una buona annata in Under 23.

UNA DIFESA COMPOSITA - È dalla retroguardia che parte la rivoluzione del tecnico toscano. Sulle corsie della nuova linea a quattro le opzioni non mancano: a destra, con compiti più arretrati rispetto al passato, si alternano l'esplosività di Raoul Bellanova — corteggiato dall'Inghilterra — e l'esperienza di Davide Zappacosta; a sinistra spazio ai giovani, con Honest Ahanor (acciaccato, ma pronto a scalare da braccetto a terzino) e Lorenzo Bernasconi. In lista figura ancora Mitchel Bakker, di fatto con la valigia pronta dopo un'annata quasi interamente compromessa dagli infortuni.

IL CENTRO E I JOLLY - In mezzo il punto fermo è Giorgio Scalvini, mentre Thomas Kristensen si candida a diventare la prima scelta al suo fianco; completano il ventaglio Odilon Kossounou e Isak Hien, quest'ultimo però fermo almeno fino a ottobre. E poi ci sono gli uomini duttili: Sead Kolašinac conosce sia il ruolo di terzino sinistro sia quello di centrale, mentre lo stesso Ahanor può all'occorrenza spostarsi dentro il campo.

LE GERARCHIE IN MEDIANA - I test estivi hanno chiarito parecchio anche a centrocampo, pur con le voci di mercato sempre in sottofondo. La regia è affidata stabilmente a Gianluca Gaetano, primo acquisto dell'era Giuntoli; ai suoi lati agiscono Lazar Samardžić, reinventato interno destro, ed Éderson sul centrosinistra. Quattro le alternative: capitan Marten de Roon, il tuttofare Mario Pašalić, l'esperimento Nicola Zalewski — provato da mezzala con esiti altalenanti — e Ibrahim Sulemana, sempre che non parta.

SCAMACCA-KRSTOVIĆ, LA STAFFETTA - Il duello più stuzzicante, numeri alla mano, riguarda il centravanti. Gianluca Scamacca parte in vantaggio dopo una stagione da 14 reti in 38 apparizioni nonostante i guai fisici, mentre Nikola Krstović, anche lui in doppia cifra al primo anno bergamasco, punta a confermarsi l'uomo capace di spaccare le partite a gara in corso.

IL NODO ESTERNI - Qui, invece, il conto non torna. Charles De Ketelaere è il titolare designato a destra e Giacomo Raspadori a sinistra, ma le riserve scarseggiano – come sottolinea L'Eco di Bergamo –. Contro l'Athletic Club è stato Zalewski, spostato alto sulla corsia destra, a firmare il gol decisivo; sull'altro versante ci sarebbe Kamaldeen Sulemana, fermato però dalla lesione al collaterale del ginocchio sinistro rimediata contro lo Schalke 04, infortunio che ne ha bloccato sia l'impiego sia l'ipotesi di un trasferimento.

SOLUZIONI FAI-DA-TE - Nell'immediato — l'andata di Conference League contro l'Hapoel Tel Aviv e il debutto in campionato con il Sassuolo — l'allenatore dovrà arrangiarsi: all'occorrenza anche Samardžić può tornare a occupare la posizione del belga, senza dimenticare l'ubiquità di Pašalić. Ma con tre competizioni da affrontare, la sensazione è che lassù serva qualcosa in più, per quantità e per qualità: un tema che la dirigenza intende affrontare prima del gong.

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