Gaetano, rosso a partita finita: Sarri accusa l'arbitro
L'espulsione di Gianluca Gaetano è la coda più amara di Roma-Atalanta: un rosso arrivato a gioco fermo, quando il risultato era ormai scritto, che molti tifosi nerazzurri — televisore già spento per la delusione del finale — hanno scoperto soltanto in un secondo momento. Cartellino pesante, perché apre le porte a una squalifica.
LA VERSIONE DI SARRI - Il tecnico non ha usato mezzi termini nel difendere il suo centrocampista: Maurizio Sarri ha respinto qualsiasi lettura legata alla tensione del momento e ha ribaltato le responsabilità sul direttore di gara. «Non è nervosismo, è una topica dell'arbitro», ha tagliato corto. Il fondamento della sua ricostruzione è la parola del diretto interessato: «Gaetano ha detto che non ha rivolto neanche una parola al direttore di gara». Una versione confermata, sostiene l'allenatore, da chi si trovava a pochi metri di distanza: «quindi non posso avere dubbi». Nessuna sfumatura, nessun margine: per la panchina nerazzurra si tratta di un errore puro.
IL NODO DEL RECUPERO - Tutto nasce da un conteggio contestato. Il tabellone aveva indicato cinque minuti, poi è arrivata la rete di Soulé e il cronometro è stato spinto fino al 96' e 25'': un margine più contenuto rispetto a quanto il direttore di gara avrebbe lasciato intendere. Da qui la richiesta di spiegazioni partita da più di un giocatore dell'Atalanta verso la terna.
IL CAPANNELLO ATTORNO A COLOMBO - La sequenza è nitida – come ricostruisce L'Eco di Bergamo –: Kolašinac raggiunge il quarto uomo Collu, Zappacosta si rivolge direttamente a Colombo, che chiude la discussione indicando il taschino dei cartellini. Si avvicinano anche De Ketelaere e Ianni, vice di Sarri. Pochi istanti dopo il rosso si alza in aria e finisce addosso a Gaetano, la cui reazione è di puro stupore. L'impressione, dentro quanto raccontato dal tecnico nel dopopartita, è quella di un arbitro che, sentendosi assediato, ha scelto il gesto più netto per spegnere le proteste: a pagare è stato chi passava di lì senza alcuna colpa.
SQUALIFICA E SFIDA DA EX CON IL CAGLIARI - Sabato il provvedimento non ha inciso sul campo, ma le conseguenze arrivano adesso. Gaetano salterà la partita contro il Cagliari, quella che avrebbe avuto il sapore del ritorno da ex, con l'incognita del referto: se la relazione arbitrale dovesse essere severa, lo stop rischia di allungarsi. E in mezzo al campo il vuoto è concreto, perché un sostituto naturale al momento non esiste.
L'ALTERNATIVA KESSIÉ - Davanti alla difesa l'opzione più immediata porta a Kessié, che però non ha ancora la condizione per reggere una partita intera. Il che lascia una sola strada: Sarri dovrà trovare una soluzione d'invenzione.
Una serata già storta si chiude così, con un cartellino nato dal nulla che rischia di pesare più sulla formazione che sulla moviola.
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