Levak e il modello Pasalic: "Da lui posso e voglio imparare tanto! Possiamo dire la nostra in campionato"
Una stagione dopo, Sergej Levak riparte da una nuova prospettiva: trentacinque presenze, sette gol e un'annata con l'Under 23 alle spalle, il debutto tra i professionisti gli ha lasciato minuti, esperienza e nuove certezze. Ai microfoni ufficiali del club, il centrocampista croato ha presentato i due impegni ravvicinati che attendono i nerazzurri di Nicola Beati nel girone B di Serie C — sabato il Pescara a Caravaggio, mercoledì la trasferta di San Benedetto del Tronto contro la Sambenedettese — raccontando anche la propria crescita, l'estate vissuta con la Prima Squadra e il rapporto con un riferimento speciale in nerazzurro, connazionale e per certi versi somigliante: Mario Pasalic. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com
Sergej, che cosa ti ha lasciato la prima stagione tra i professionisti?
«Secondo me sono cresciuto tanto, perché ho giocato tanto ed è un calcio diverso da quello che giocavo prima: è il calcio dei grandi. Sono cresciuto fisicamente, ma anche mentalmente. Era difficile, però sono contento di come ho fatto l'anno scorso: quest'anno voglio fare ancora meglio e voglio crescere ancora».
Nel tuo identikit c'è qualcosa di familiare dalle parti di Zingonia: il riferimento si chiama Mario Pasalic.
«Lui è un giocatore che lavora tanto: forse non si vede, però quando sei in campo con lui si vede quanto lavora. È bravo, è veramente bravo, e da lui posso e voglio imparare tanto. Sono contento di averlo qui: posso imparare da lui, posso parlarci, mi aiuta sempre. Mi piaceva come giocatore e ora anche di più, perché ce l'ho vicino e posso guardarlo».
Un modello che hai osservato ancora più da vicino in estate, con gli allenamenti e la preseason in Prima Squadra.
«Sì, ero contento di essere stato con loro. È stato difficile e ho giocato poco, però secondo me lì sono cresciuto tanto e ho imparato tante cose. Ora sto qui in Under 23, però continuo a lavorare forte come facevo là, in ritiro: e voglio continuare a lavorare forte».
Ora arrivano due impegni ravvicinati, dopo il ko di Livorno: sabato il Pescara a Caravaggio, mercoledì la Sambenedettese.
«Dobbiamo fare bene e possiamo fare bene, perché siamo forti. Secondo me prima dobbiamo guardare alla prima partita, quella di sabato che ci aspetta: facciamo bene lì, e quando abbiamo fatto questa partita guardiamo all'altra. Sono due squadre forti, ma noi cerchiamo di fare il nostro lavoro, di giocare bene e di fare bene. Stiamo già preparando, e abbiamo preparato, la partita di sabato: secondo me possiamo fare bene».
Un passo alla volta, con la stessa intensità portata a casa dal ritiro con i grandi: Levak si presenta al doppio appuntamento di Serie C con la fiducia di chi sa di avere una squadra forte e un modello da seguire ogni giorno negli spogliatoi di Zingonia. Si comincia sabato alle 15 al Comunale di Caravaggio.
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