Fascia sinistra, il dubbio verso Torino: Kolašinac o Bernasconi
Nel 4-3-3 di Sarri la corsia sinistra è il ruolo con più alternative e meno certezze. Contro il Cagliari Sead Kolašinac ha giocato dal primo minuto, come contro il Bologna, e al 69' ha lasciato il posto a Lorenzo Bernasconi, nove minuti dopo il tocco di braccio che ha regalato il rigore a Maldini. Verso la Juventus di domenica 20 settembre il dubbio è tornato aperto.
LA SCELTA DI SARRI - Il tecnico ha alternato i due profili in queste prime giornate, con Kolašinac preferito nelle partite in cui serviva peso fisico e Bernasconi in quelle in cui contava la spinta. Alla vigilia del Cagliari il bosniaco aveva parlato di fiducia ricevuta dal mister, e la conferma dal primo minuto lo ha dimostrato. La partita, però, ha lasciato in eredità l'episodio più pesante della serata.
L'EPISODIO - Il braccio largo sul colpo di testa di Deiola è stato letto in modo diverso dalle moviole, ma per l'arbitro Arena non c'è stato dubbio. Al di là del giudizio, resta un dato: in una difesa che ha subito due transizioni centrali, la linea alta ha bisogno di terzini rapidi a scalare, e su questo Bernasconi offre più garanzie. Il classe 2003, entrato nel finale, ha avuto anche l'occasione sulla ribattuta di Caprile all'83', calciando fuori.
IL FATTORE NAZIONALE - Bernasconi è stato osservato da Mancini all'Olimpico e figura fra gli outsider per la fascia sinistra azzurra: una spinta ulteriore a un ragazzo che chiede spazio. Kolašinac, dal canto suo, porta esperienza e un rendimento che le pagelle di sabato hanno penalizzato per l'episodio, non per la partita. La sfida con la Juventus, sul lato dove agiscono Conceição e Zhegrova, mette il ballottaggio davanti a un esame vero, con Sead Kolašinac chiamato a riscattarsi e Maurizio Sarri a scegliere.
Esperienza contro gamba. Domenica a Torino il tecnico dirà quale delle due vale di più.
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