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Gasperini difende De Roon: “Non è stata una scelta sua”
Oggi alle 16:10Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Gasperini difende De Roon: “Non è stata una scelta sua”

Il tecnico della Roma replica allo striscione della Curva Nord e annuncia un chiarimento con il centrocampista olandese

La contestazione riservata dai tifosi nerazzurri a Marten De Roon ha trovato una risposta rapida e frontale. Nella conferenza stampa che ha preceduto la sfida con il Torino, Gian Piero Gasperini ha preso posizione senza filtri sul suo centrocampista, difendendone il percorso e la scelta.

LO STRISCIONE DELLA CURVA - Il caso nasce da un messaggio comparso sugli spalti durante Atalanta-Cagliari: «Hai scelto di passare nella nostra storia ma di non appartenerle. Addio bandierina». Due righe che ridimensionano, con un diminutivo, anni di militanza in maglia nerazzurra.

IL CHIARIMENTO CON IL GIOCATORE - La prima reazione del tecnico è stata annunciare un confronto diretto: «Ne parleremo oggi». Nessuna sorpresa, però, sulla genesi della protesta: l'allenatore riconosce che l'olandese abbia portato in alto il club bergamasco per moltissime stagioni, e proprio in quella lunga permanenza individua la ragione dello sfogo della tifoseria.

«NON RIENTRAVA NEI PIANI» - Il passaggio più duro riguarda la ricostruzione dell'addio, che secondo l'allenatore non è mai stata una decisione del giocatore: «Non è stata una scelta sua: non rientrava nei piani dell'Atalanta». E poi l'immagine che riassume tutto il ragionamento, formulata come una domanda retorica: «La scarpa vecchia in uno sgabuzzino e non giocare più con nessuno?». Tradotto, a un professionista che non trova più spazio non resta che cercarne altrove.

IL RICONOSCIMENTO ALLA CARRIERA - Nessuna intenzione, però, di sminuire quanto costruito a Bergamo, anzi: «Nulla toglie a ciò che ha fatto nella sua carriera». Da qui il ribaltamento del termine usato dalla curva, con una battuta destinata a restare: «Altro che bandierina, è uno striscione a tutta curva per quella società e per quella città».

IL RUOLO NELLA ROMA - Sul piano tecnico, il tecnico si dice soddisfatto dell'operazione e lo accosta a Leonardo Balerdi per spessore e personalità: una volta raggiunta la condizione ideale, sostiene, entrambi diventeranno elementi di primo piano. Il centrocampista sta crescendo dal punto di vista atletico e il suo apporto è considerato prezioso in un reparto dove le alternative non mancano: «A centrocampo abbiamo 4 giocatori, tutti e 4 fondamentali».

Una difesa senza mezze misure, quella dell'allenatore. Il resto lo dirà il campo.

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