ESCLUSIVA TA - Pavan (TuttoJuve): "Oggi la rosa dell'Atalanta è superiore"
Due sconfitte consecutive in campionato e ora una partita dal sapore sempre particolare. L'Atalanta arriva alla sfida contro la Juventus in cerca di risposte e soprattutto di segnali che possano dare una svolta a questo avvio di campionato, prima della lunga sosta per le Nazionali. Di fronte ci saranno i bianconeri di Luciano Spalletti, reduci a loro volta dalla pesante battuta d'arresto contro il Sassuolo, ma capaci di reagire immediatamente in Europa con il netto 5-0 rifilato al NEC. Un successo contro un avversario certamente non irresistibile, ma che può aver restituito fiducia e certezze a una squadra chiamata ora a confermarsi contro un'avversaria di ben altro spessore. Per analizzare Juventus-Atalanta dalla prospettiva bianconera, ma soprattutto per capire quali insidie la squadra di Maurizio Sarri possa creare alla Juventus e come venga vista oggi l'Atalanta dall'ambiente torinese, TuttoAtalanta.com ha intervistato in esclusiva Massimo Pavan, vicedirettore di TuttoJuve.com.
Massimo, Juventus e Atalanta arrivano a questa sfida dopo un avvio di stagione non semplicissimo. La Juve, però, giovedì ha reagito con il netto 5-0 contro il NEC: al di là del valore dell'avversario, può essere una vittoria capace di fare la differenza soprattutto dal punto di vista mentale?
«La Juventus arriva a questa partita dopo una sconfitta pesante con il Sassuolo. La vittoria contro il NEC è arrivata contro un avversario che può essere considerato non di altissimo livello, ma sicuramente segnare cinque gol in Europa non è mai semplice. Considerando anche che la Juventus non ne segnava così tanti da parecchio tempo, può essere una buona indicazione. Alcuni giocatori possono essersi sbloccati, però la vera prova del nove sarà assolutamente la gara contro l'Atalanta».
Se dovesse individuare cosa non ha funzionato finora nella Juventus, quali aspetti indicherebbe?
«La Juventus è stata penalizzata molto dagli infortuni e questo sicuramente ha creato delle difficoltà. Un giocatore come Yildiz non si può chiaramente lasciare a nessuno: è il giocatore più forte della rosa e quindi si tratta di un'assenza pesantissima. Credo poi che il centrocampo non sia stato forse rinforzato nella maniera adeguata. Vedremo se un giocatore come Douglas Luiz, acquistato dal direttore Giuntoli due stagioni fa, potrà rappresentare una delle chiavi di lettura più interessanti di questa sfida».
L'Atalanta sarà un avversario molto diverso rispetto al NEC. Quali difficoltà pensa possa incontrare la Juventus e, al contrario, dove crede che i bianconeri possano mettere maggiormente in difficoltà la squadra di Sarri?
«L'Atalanta ha una rosa molto forte, è una squadra completa, ha un ottimo allenatore, ottimi dirigenti ed è una bellissima società. Se la Juventus non vince da tanti anni in casa contro l'Atalanta, c'è un perché. I nerazzurri si sono sempre presentati come una squadra competitiva, hanno un portiere che la Juventus ha osservato con attenzione perché è molto forte e una rosa con cambi interessanti. Sarà sicuramente una partita molto complicata. I giocatori dell'Atalanta che possono fare male sono tanti. Forse quello più insidioso, per le sue capacità e la sua velocità, può essere il nuovo acquisto Rowe, ma penso anche a centrocampisti come Kessie, che quest'estate ha avuto un lungo feeling con la Juventus, oppure a Kolasinac, che in passato ci ha già creato più di un problema con i suoi inserimenti. La Juventus, invece, potrebbe mettere in difficoltà l'Atalanta sui calci piazzati: qualche corner o qualche situazione da palla inattiva potrebbe anche diventare interessante».
Maurizio Sarri torna a Torino da ex. Che ricordo ha lasciato nell'ambiente juventino e cosa pensa del suo lavoro?
«Ai tifosi non ha lasciato un grandissimo ricordo, va detto. Per me, però, è un grande professionista e un ottimo allenatore. Tutti gli allenatori che vincono uno scudetto a Torino vanno solamente ringraziati. Arrivare dopo Massimiliano Allegri e i suoi cinque scudetti non era facile e vincere non è mai semplice. Credo abbia avuto solo la sfortuna di affrontare quella stagione con gli stadi chiusi e di non essersi potuto godere fino in fondo quello che aveva conquistato. Ha vissuto, in un certo senso, una Juventus a metà, senza poter sentire l'affetto del pubblico, che con le vittorie ottenute gli avrebbe sicuramente voluto bene. Anche dal punto di vista dei risultati europei fu molto sfortunato: la Juventus venne eliminata dal Lione in una sfida nella quale, a mio parere, ci furono errori arbitrali imbarazzanti tra andata e ritorno. Altrimenti avrebbe potuto disputare anche una grande Champions League».
Se confrontiamo le due rose sulla carta, ritiene che una delle due abbia qualcosa in più dell'altra a livello di organico?
«Oggi la rosa dell'Atalanta è superiore perché la Juventus ha tantissimi assenti. Con entrambe le squadre al completo, invece, secondo me se la giocano e forse la Juventus ha qualcosa in più».
Guardando ai singoli dell'Atalanta, qual è il giocatore che teme maggiormente in vista della sfida di domenica e perché?
«Come ho già detto, il giocatore che temo maggiormente è Rowe. Poi c'è Carnesecchi, che contro la Juventus disputa sempre delle partite incredibili. Soltanto l'anno scorso a Torino ha commesso un piccolo errore, ma secondo me è un grande portiere».
Ci sono già indicazioni sulle possibili scelte di Spalletti? Quali potrebbero essere i principali dubbi di formazione e che Juventus si aspetta dal primo minuto contro l'Atalanta?
«I dubbi sono dove c'è un po' più di abbondanza, quindi sugli esterni offensivi. Bisognerà capire quali saranno le scelte di Spalletti e vedere se farà giocare qualcuno di quei giocatori che sono stati impiegati un po' meno giovedì, visto che la Juventus avrà anche un giorno di riposo in meno e quindi bisognerà tenere conto della possibile stanchezza».
Pensa che Woltemade possa essere impiegato come prima punta anche contro l'Atalanta?
«Secondo me deve fare l'attaccante. La Juventus è già piena di trequartisti e ha tantissime mezze punte. Woltemade è stato preso per fare l'attaccante e deve pensare soprattutto a fare gol».
Per chiudere, come finisce secondo lei Juventus-Atalanta?
«Il pronostico non lo faccio perché è troppo complicato e non ci prendo quasi mai. Secondo me, però, la Juventus farà fatica a vincere. Se dovesse vincere, lo farà con grande fatica, perché l'Atalanta è un'ottima squadra ed è ben allenata. Ha anche un ottimo direttore come Giuntoli, che secondo me ha sempre fatto bene ovunque sia andato. Alla Juventus è stato un po' sfortunato. Mi aspetto quindi una partita molto difficile per i bianconeri».
Una sfida che, nelle parole di Pavan, si presenta tutt'altro che scontata per la Juventus. Il 5-0 europeo ha restituito fiducia ai bianconeri, ma oggi il livello dell'avversario si alzerà sensibilmente. Per l'Atalanta, reduce da due sconfitte consecutive in campionato, Torino diventa invece un banco di prova importante per cercare quelle risposte che finora sono mancate e provare a dare un segnale proprio in una delle partite che, negli ultimi anni, hanno spesso regalato soddisfazioni ai nerazzurri.
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