Lazio da record, Gattuso primo alla sosta: "Non ho ancora fatto nulla". Venezia ancora a zero
La Lazio di Gennaro Gattuso continua a sorprendere. Al Penzo arriva la quarta vittoria in cinque giornate, accompagnata da un pareggio, ma il 2-0 racconta solo in parte una partita complicata. Nel primo tempo è infatti il Venezia a giocare meglio e a costruire le occasioni più pericolose. Al 17' l'errore di Floriani Mussolini manda Correia davanti a Mandas, che provoca il rigore ma si riscatta neutralizzando il tiro di Yeboah. I lagunari spingono senza trovare il vantaggio e vengono puniti nella ripresa: al 51' Zaccagni trasforma il penalty dell'1-0 e torna al gol dopo quasi undici mesi, poi al 60' Noslin di testa chiude la partita. "Se alla fine del primo tempo fossimo stati sotto 2-0 il Venezia non avrebbe rubato nulla", ammette Gattuso.
Gattuso entra nella storia della Lazio: "13 punti? Ne mancano 27 per stare tranquilli"
Con 13 punti dopo 450 minuti, nessuna Lazio era mai partita così bene in Serie A. Gattuso, però, tiene tutti con i piedi per terra: "La classifica in questo momento conta poco. Se vogliamo sorprendere dobbiamo fare le cose fatte bene". Poi scherza sul bottino raccolto: "13 punti? Sì, quindi -27 per stare tranquilli". Il tecnico rivendica soprattutto la risposta del gruppo: "Dopo il ko in Coppa Italia non hanno mollato nulla. È un percorso, dobbiamo tanto migliorare". Soddisfatto anche Zaccagni: "Mi serviva il gol, lo sentivo nell'aria. Siamo stati bravi a restare compatti".
Venezia ancora a zero, Stroppa: "I numeri sono disastrosi"
Situazione opposta per il Venezia, unica squadra ancora senza punti dopo cinque giornate. La prestazione, soprattutto nel primo tempo, non basta a evitare un'altra sconfitta. "Abbiamo tirato sei volte in porta e la Lazio due e finisce 2-0. Il primo tempo è stato eccezionale", sottolinea Giovanni Stroppa, che non si sente però arrivato al capolinea: "Se fossi la presidenza non manderei via l'allenatore perché c'è un lavoro straordinario da fare". La conclusione fotografa il momento dei lagunari: "Non ho avvisaglie negative, ma è chiaro che i numeri sono disastrosi".






