ESCLUSIVA TA - Arthur Dias, il golden boy difensivo del Brasile sul taccuino di Giuntoli
C'è anche l'Atalanta sulle tracce di Arthur Dias, il difensore classe 2007 dell'Athletico Paranaense che in pochi mesi è diventato uno dei profili più osservati del calcio sudamericano. Come appreso in esclusiva da TuttoAtalanta.com, il nome del centrale brasiliano è finito sul taccuino di Cristiano Giuntoli, da sempre attentissimo ai talenti di grande prospettiva.
ARTHUR DIAS, L'INTERESSE DELLA DEA - Il ragazzo, a soli diciannove anni, ha già attirato su di sé l'attenzione dei migliori club europei, segnale di un potenziale che non passa inosservato agli addetti ai lavori. Un'attenzione che si spiega con la rapidità della sua ascesa e con caratteristiche fisiche e tecniche rare per l'età. Il profilo di Arthur Dias finisce così nei radar del mercato nerazzurro, in linea con una strategia che punta su profili giovani, di talento e con ampi margini di crescita.
LA SCHEDA TECNICA - Arthur dos Santos Barbosa Dias è nato il 10 aprile 2007 a Campo Grande, nello stato del Mato Grosso do Sul. È un difensore centrale di piede sinistro, alto 1,87 metri, che all'occorrenza può essere impiegato anche come terzino mancino. Veste la maglia numero 4 dell'Athletico Paranaense, club nel cui vivaio è entrato nel 2022 e con il quale ha firmato il primo contratto da professionista nel settembre 2023. L'esordio in prima squadra è arrivato il 27 luglio 2025, subentrando nella ripresa nel 2-2 in casa dell'América Mineiro in Série B; da agosto dello stesso anno si è preso stabilmente il posto da titolare, guadagnandosi il rinnovo fino a dicembre 2028.
DA ATTACCANTE A DIFENSORE - La sua storia ha i contorni della svolta improvvisa. Arrivato nelle giovanili come centravanti, faticava a imporsi e il suo nome rischiava di finire tra quelli destinati a lasciare il club. Poi la scelta tecnica che gli ha cambiato la carriera: l'arretramento in difesa, con un nuovo modo di stare in campo da imparare da capo. Una trasformazione riuscita al punto da renderlo in breve tempo il perno della retroguardia rossonera.
LA CHIAMATA DI ANCELOTTI - Il percorso in Nazionale racconta la stessa accelerazione: dopo le esperienze con l'Under 17, impreziosita da un gol, e con l'Under 20, il centrale è stato inserito da Carlo Ancelotti nell'elenco dei convocati del Brasile maggiore. Un riconoscimento arrivato prima ancora dei vent'anni, che certifica il valore di un difensore già pronto a misurarsi con palcoscenici di primo livello.
Un talento grezzo diventato certezza in tempi record. A Bergamo il suo nome è segnato in rosso.
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