Porte fuori misura a Latina, il Giudice Sportivo sospende l'omologazione: l'Atalanta U23 guarda al campo
Redazione TuttoAtalanta.com
Il risultato di Latina-Atalanta U23 non è ancora ufficiale. Il Giudice Sportivo della Lega Pro, Stefano Palazzi, ha sospeso il giudizio sull'omologazione del 2-0 maturato allo stadio Domenico Francioni nel recupero della settima giornata del girone B di Serie C, dopo la riserva scritta presentata dal club nerazzurro sulla non conformità dell'altezza delle porte. Una procedura che rientra nella corretta tutela della regolarità, e che non cambia lo spirito con cui l'Atalanta ha vissuto quella serata.
IL CASO DELLE PORTE - Il problema era emerso già nel prepartita, al punto da far slittare il calcio d'inizio di un quarto d'ora per consentire le verifiche sulle strutture. Accertata l'irregolarità, la porta era stata riportata a norma e la gara si era regolarmente disputata. In quella fase la società bergamasca aveva formalizzato la propria riserva, come previsto dal regolamento in casi del genere: un passaggio burocratico necessario a mettere agli atti quanto riscontrato prima del fischio d'inizio.
LA DECISIONE DEL GIUDICE SPORTIVO - Nella seduta del 15 ottobre, il Giudice Sportivo, assistito da Irene Papi e dal rappresentante dell'AIA Marco Ravaglioli, ha preso atto della riserva presentata dall'Atalanta U23 e ha sospeso ogni valutazione sull'omologazione del risultato. Restano invece validi i provvedimenti disciplinari scaturiti dal campo, compresa la squalifica di Pounga, espulso nel finale del primo tempo.
LO STILE ATALANTA - La sostanza, però, va oltre le carte. La segnalazione rappresenta una forma di correttezza formale, non la ricerca di un risultato a tavolino. Secondo quanto da sempre è nello stile nerazzurro secondo TuttoAtalanta.com la Società non farà valere la riserva per ribaltare l'esito della gara. Una linea coerente con la cultura sportiva di un club abituato a giocarsi tutto sul terreno di gioco. Lo aveva lasciato intendere anche Nicola Beati nel dopogara, raccontando di aver vissuto la vicenda quasi da spettatore: «Io, sinceramente, questa cosa l'ho un po' subita: ero dentro e neanche lo sapevo». Alla domanda su un possibile reclamo, la risposta del tecnico era stata netta, accompagnata da una lettura di puro buon senso: «Dal momento che è stato verificato che c'era qualcosa di irregolare, mi sembra corretto metterla a norma per poi giocare la partita: non mi sembra una cosa così sconvolgente». E poi il principio che riassume tutto: «Se ci sono delle regole, valgono per tutti».
IL VERDETTO DEL CAMPO - Sul piano sportivo, del resto, la serata del Francioni ha già emesso la sua sentenza. Il Latina si è imposto per 2-0 su un terreno in condizioni difficili, sfruttando un gol a metà primo tempo e la superiorità numerica, consegnando all'Under 23 la terza sconfitta consecutiva. Una battuta d'arresto che lo stesso Beati aveva accolto senza alibi, con lo sguardo già rivolto ai prossimi impegni: «Ce ne andiamo rammaricati, ma bisogna subito resettare per ripartire».
Le regole si rispettano, i risultati si conquistano in campo: è questa la strada che l'Under 23 vuole continuare a percorrere.
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