Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / atalanta / Primo Piano
L'Italia sprofonda nell'oblio Mondiale: la generazione fantasma e l'assurdo paradosso del gioiello atalantino Ahanor
Oggi alle 00:30Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

L'Italia sprofonda nell'oblio Mondiale: la generazione fantasma e l'assurdo paradosso del gioiello atalantino Ahanor

Azzurri fuori anche da Usa 2026, ora il mirino si sposta disperatamente sulla Francia. Il classe 2008 nerazzurro aveva appena sei anni ai tempi dell'ultimo gol iridato

La catastrofica esclusione dell'Italia dai Mondiali nordamericani del 2026 certifica un dramma sportivo senza precedenti, che rischia di cancellare l'azzurro dai ricordi di un'intera generazione. Il simbolo più nitido di questo preoccupante vuoto storico è incarnato alla perfezione da Honest Ahanor, il fenomenale e giovanissimo talento dell'Atalanta che ha da poco coronato il sogno di esordire con la maglia della Nazionale Under 21. Una favola personale costruita con enorme sacrificio, che si scontra però frontalmente con il buio pesto della selezione maggiore, assente dal gotha del calcio planetario da ormai troppo tempo.

L'OBIETTIVO FRANCIA E LA GENERAZIONE FANTASMA - Il fallimento della spedizione transoceanica costringe i tifosi del Belpaese a ricalibrare le proprie speranze, puntando il compasso direttamente sul 2030, anno in cui la rassegna tornerà a disputarsi in Europa, precisamente sul suolo transalpino. L'auspicio è di interrompere un digiuno che sta assumendo contorni quasi grotteschi. I bambini e i ragazzi che non hanno letteralmente mai visto i nostri colori recitare un ruolo da protagonisti in un Mondiale cominciano a essere davvero tanti: ad oggi sono scivolati via dodici anni dall'ultima apparizione e, alla prossima tornata, la dolorosa astinenza toccherà l'incredibile e mortificante quota di sedici anni ininterrotti.

LA SCELTA DI CUORE E LE SIRENE BLANCOS - Il percorso sportivo del gioiello di Zingonia rappresenta un caso limite, ma tremendamente affascinante per dedizione e appartenenza. Pur di vestire questi colori, il ragazzo ha atteso con ammirevole pazienza il compimento della maggiore età per ottenere la cittadinanza, rispondendo presente alla chiamata tricolore e bagnando il debutto con un bel successo in terra di Svezia. Un attaccamento viscerale che non è affatto sfuggito agli osservatori internazionali, tanto che le sirene del Real Madrid hanno già iniziato a suonare con enorme insistenza. Tuttavia, l'enfant prodige pensa unicamente a consolidare il suo status di titolare nello scacchiere della Dea, macinando chilometri e strappi brucianti sull'erba della New Balance Arena, sotto lo sguardo attento e la saggia gestione tecnico-tattica di mister Raffaele Palladino.

I RICORDI SBIADITI DI QUEL GOL IN BRASILE - Il paradosso anagrafico che avvolge questa promessa cristallina è forse l'istantanea più cruda del declino calcistico tricolore. L'ultima volta in cui un giocatore azzurro ha esultato per una rete in una competizione mondiale era l'estate del 2014, quando Mario Balotelli incornò la sfera nel caldo infernale di Manaus contro l'Inghilterra. All'epoca, l'attuale freccia orobica aveva appena sei anni: un'età in cui il pallone è solo puro divertimento nel cortile di casa e i ricordi agonistici visti in televisione sono inevitabilmente nebulosi o inesistenti. Una riflessione amara che deve fungere da sveglia assoluta per tutto il movimento.

C'è un patrimonio tecnico e umano immenso che bussa forte alle porte della Nazionale, un serbatoio di speranze che non possiamo permetterci di disperdere nel limbo delle mancate qualificazioni. Il futuro del nostro calcio passa dai piedi e dal coraggio di questi ragazzi.

© Riproduzione Riservata