D'Amico ai saluti dopo l'arrivo di Giuntoli, scatta il derby di mercato tra Milan e Roma
Le indiscrezioni lanciate da Matteo Moretto accendono il valzer dei direttori sportivi: il dirigente si prepara a lasciare Bergamo, ma è già pronto a rimettersi in gioco alla guida di una big del nostro campionato.
Tony D'Amico è pronto a salutare Bergamo, aprendo ufficialmente uno dei valzer dirigenziali più intriganti della Serie A. Il mercato italiano regala il suo primo, vero scossone non sul rettangolo verde, ma dietro le scrivanie. L'approdo imminente di Cristiano Giuntoli alla corte dei Percassi ha innescato una reazione a catena inevitabile, costringendo l'attuale direttore sportivo a preparare le valigie dopo aver consolidato il club nerazzurro ai massimi livelli. Una separazione che, tuttavia, ha il sapore dell'opportunità per le altre grandi del nostro campionato.
L'EFFETTO DOMINO IN DIRIGENZA - L'arrivo del nuovo "Football Director" rappresenta una netta svolta strategica per la società orobica, che ha deciso di affidare la rifondazione tecnica all'ex architetto di Napoli e Juventus. Di fronte a questa imponente rivoluzione, l'esperienza di D'Amico all'Atalanta giunge al naturale capolinea. Il suo lavoro certosino nella gestione delle risorse e nello scouting non è però passato inosservato, trasformando il suo addio nel vero pezzo pregiato del mercato dei dirigenti.
LE RIVELAZIONI DI MATTEO MORETTO - A fare luce sulle dinamiche che porteranno all'inevitabile avvicendamento è stato il noto esperto di mercato sul canale YouTube di Fabrizio Romano, svelando i retroscena di una separazione ormai definita in tutti i dettagli. La sua ricostruzione non lascia spazio a dubbi e inquadra perfettamente i nuovi scenari. Queste le parole esatte di Moretto sulla vicenda: «L'accordo tra le parti è già stato raggiunto e definito in tutti i suoi aspetti. Con l'arrivo di Cristiano Giuntoli, toccherà a Tony D'Amico salutare Bergamo e il club nerazzurro. Il futuro dell'ex direttore sportivo del Verona, tuttavia, potrebbe comunque svilupparsi nuovamente in Serie A: sullo sfondo, infatti, ci sono club di prima fascia che stanno monitorando molto attentamente la sua situazione».
MILAN E ROMA ALLA FINESTRA - Il profilo dell'ormai ex uomo mercato dell'Atalanta è finito immediatamente in cima ai taccuini di due società chiamate a prendere decisioni cruciali per il proprio futuro sportivo. Da una parte c'è il Milan, che valuta con estrema attenzione la sua candidatura nell'eventualità in cui le strade con Igli Tare dovessero separarsi; dall'altra c'è la Roma della famiglia Friedkin, che considera D'Amico il candidato ideale per raccogliere l'eredità di Frederic Massara e riorganizzare l'area tecnica giallorossa. Il dado è tratto: il mercato dei calciatori deve ancora decollare, ma l'asta per il direttore sportivo più ambito d'Italia è appena cominciata.
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