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Zappacosta a DAZN: "Contro chi ti prende a uomo potevamo gestire meglio la palla"

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Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com
Oggi alle 17:45Primo Piano
autore Redazione TuttoAtalanta.com
25.10.2026 17:45Primo Piano
Ai microfoni di DAZN, dopo il pareggio con il Frosinone, l'esterno nerazzurro analizza la partita e racconta come il gruppo sta vivendo la rivoluzione di Sarri

Un pomeriggio intenso, con il cambio di fascia nel primo tempo per l'infortunio di Bellanova e un assist per il momentaneo vantaggio nerazzurro. Al termine del 4-4 tra Atalanta e Frosinone alla New Balance Arena, Davide Zappacosta ha parlato ai microfoni di DAZN, intervistato da Giovanni Barsotti. L'esterno nerazzurro ha analizzato le difficoltà incontrate contro una squadra capace di aggredire a uomo, ha ammesso che la Dea avrebbe potuto gestire meglio il pallone e ha spiegato con quale spirito lo spogliatoio stia vivendo il cambiamento radicale imposto da Sarri dopo nove anni di un calcio completamente diverso.

Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Davide, a un certo punto hai anche cambiato fascia.
«Sì, ho cambiato fascia perché purtroppo Raoul aveva sentito un fastidio. Speriamo che torni presto».

Il mister ci ha detto che in certi momenti si poteva gestire di più, ma che prendere gol dopo trenta secondi su un'azione di possesso vi ha un po' scottato, e che contro di loro palleggiare è molto difficile, come ha dimostrato anche il Como.
«Diciamo che questa è una squadra che viene a prenderti a uomo, e ci sono i pro e i contro. Credo che probabilmente avremmo potuto gestire meglio la palla, perché quando ti vengono a prendere a uomo si creano degli spazi: se riesci a fare delle combinazioni, delle triangolazioni, poi se ne aprono tanti, come ci è successo sia nel primo sia nel secondo tempo. Insomma, potevamo essere più bravi».

Quando ho visto che arrivava Sarri, ho pensato che sarebbe stata dura, ma anche motivante per giocatori abituati per nove-dieci anni a un certo modo di giocare. Come state vivendo questo cambiamento, in una stagione in cui anche il calcio sembra cambiare in fretta?
«Io credo che la squadra sia molto positiva. È una cosa molto stimolante, che soprattutto permette a tutti noi giocatori di migliorare, perché quando sei abituato a giocare in un determinato modo e cambi così radicalmente ci sono cose nuove da imparare. Quindi è sempre stimolante e come calciatori si può sempre migliorare: dobbiamo cercare di essere positivi e di seguire il mister, perché è un calcio nuovo che ci permette sicuramente di crescere, di ampliare il nostro bagaglio personale come giocatori ma anche come squadra».

Autocritica sulla gestione del possesso e grande apertura verso il nuovo corso: Zappacosta legge il 4-4 con il Frosinone come una tappa di un percorso di crescita che lo spogliatoio ha scelto di abbracciare. Ora, però, per la Dea è il momento di trasformare quella positività in punti, già a partire dalla trasferta di Firenze.

© Riproduzione Riservata

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