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Albertini: "A Bergamo si percepiva la paura della gente. L'esultanza? Giochetti psicologici..."TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 09:28Serie A
di Simone Lorini

Albertini: "A Bergamo si percepiva la paura della gente. L'esultanza? Giochetti psicologici..."

L'Italia è arrivata in Bosnia con un unico obiettivo: battere gli slavi, guadagnarsi la qualificazione al Mondiale e mettere fine ad un digiuno durato 12 anni. Demetrio Albertini, a Tuttosport, spiega come dovrà fare: "Giovedì ero a Bergamo e si percepiva la paura della gente allo stadio. Tra l’altro anche nel corso del primo tempo il pubblico era molto silenzioso: era forte il timore che potesse accadere qualcosa di negativo sicuramente perché il gioco non ha trascinato chi era presente. Giocando fuori casa troveremo invece un tifo infernale, vero: ma quelle sono le partite che io vorrei sempre giocare". Interpellato sulla possibilità che le immagini dei calciatori azzurri esultanti dopo i rigori di Galles-Bosnia rappresentino un "autogol", Albertini ha respinto fermamente questa interpretazione, sostenendo che l'intera vicenda sia stata strumentalizzata. Ha sottolineato, innanzitutto, che si trattava di una situazione privata e che quelle immagini non avrebbero dovuto essere rese pubbliche, aggiungendo che esultare non equivale a offendere o a mancare di rispetto. L'ex centrocampista azzurro ha poi spiegato che, prima di sfide così sentite, è normale cercare di mettere pressione all'avversario. A questo proposito, ha citato le parole di Pjanic, secondo cui la Bosnia si augurerebbe che l'Italia avverta il peso di un possibile fallimento, data l'inaccettabilità di una terza assenza consecutiva dai Mondiali. Albertini ha derubricato queste dinamiche a semplici "giochetti psicologici" tipici delle vigilie importanti. Riguardo all'esultanza dei giocatori italiani, ha concluso affermando che non vi sia nulla di male, aggiungendo con una battuta che l'unica cosa che conta davvero è che possano esultare anche al fischio finale della partita.