Maurizio Sarri non è felice della Lazio. Quasi come un divorzio a microfoni aperti
Maurizio Sarri è arrivato al capolinea? Visto quanto ha detto alla fine della partita non è di certo da escludere. Perché il tecnico della Lazio si è detto "non felice" di una stagione di ritorno, probabilmente viziata dall'incapacità di fare mercato nell'estate scorsa, quando Lotito non ha fatto nulla per alzare l'indice di stabilità e permettere un rinnovamento a una squadra che un anno fa era arrivata settima, fallendo quindi la qualificazione all'Europa. Sarri è arrivato in finale di Coppa Italia, forse facendo il massimo per la rosa che ha avuto in mano.
Ora però è destinato a salutare. Perché ci sono diversi club sul suo profilo: il Napoli, qualora - e sembra anche qui quasi certo - dovesse salutare Conte e Maresca finire al Manchester City, ma anche l'Atalanta che, con Giuntoli come uomo mercato, lo ha messo in cima alle preferenze.
Le dichiarazioni "Uno deve parlare dell'ambiente e separatamente della società: a livello di ambiente, rimarrei. A livello societario... forse se i piani non collimano è meglio separare. Di piani io non ne ho sentiti. Restare? Avevo detto a giugno. Facciamo questa partita e vediamo cosa mi dice la società, per ora nessuno mi ha detto nulla. Quest'anno non mi è piaciuto, non sono mai stato ascoltato e non sono felice. Vediamo".
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