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Cos'è successo a Koopmeiners? Spalletti: "Non lo so, ma resto fiducioso"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 11:28Serie A
di Daniele Najjar

Cos'è successo a Koopmeiners? Spalletti: "Non lo so, ma resto fiducioso"

Nel corso dell'intervista rilasciata ai microfoni di Pressing, su Canale 5 (leggi qui tutto il suo intervento integrale) il tecnico della Juventus, Luciano Spalletti, si è soffermato a parlare di Teun Koopmeiners e della sua involuzione. Su Koopmeiners: cosa gli è successo? "Non lo so. Chiaro che non è al meglio della sua condizione. Quando sono arrivato però abbiamo fatto un buonissimo calcio, di livello, e Koopmeiners era dentro la formazione. Da centrale difensivo, in quel momento lì noi abbiamo giocato benissimo e lui era dentro. Poi è chiaro che se lo metti dentro ad un contesto dove quella che è la sua caratteristica o quello che è il suo passo ce l'ha solo lui è una cosa, se ce l'hanno in due o tre il suo passo diventano situazioni che si ripetono e non viene agevolato perché non ha qualcosa di differente dagli altri. Il suo ruolo, gliene ho anche parlato, per me è quello di farlo partire da più indietro possibile. Grande piede, sa fare gol, è uno che si inserisce, rimango fiducioso che lui riesca a far vedere le qualità che lui ha e che per un bel tratto di campionato ci ha fatto vedere". La testa va subito alla ripartenza per fare una Juve più forte? "Ormai il calcio non è solo una ripartenza in campo, ma anche fuori dal campo. Ti succedono degli episodi, delle sconfitte come quella di domenica dove devi creare una ripartenza per il derby. Ti succede di rimanere fuori da questa competizione, secondo me immeritatamente, però devi creare una ripartenza. Per quello che deve essere il nostro obiettivo non cambia molto essere finiti in una competizione o in un'altra. Cambia se mi parlate dei soldi, chiaro che un po' cambia, e lì bisognerà essere doppiamente bravi. Però poi la nostra storia, la società, il numero di tifosi sono lì, un dato di fatto. Noi dobbiamo assolutamente creare una squadra competitiva in grado di vincere contro chiunque". Ma lei, come sta? "(ride, n.d.r.) L'ho sentita questa teoria: 'È bruciato anche per la Nazionale', si vuol riferire a quello? Vi faccio compassione? A me ne avanza di quella che è la mia reazione e se vi serve ve la metto a disposizione".